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Michelle Obama

(5 risultati)

Pulire una società ostile / Stephanie, fighter sociale

Il racconto di una sfortunata ragazza della provincia americana che fa le pulizie nelle case degli altri e vive in un alloggio per senzatetto con una bambina piccola può catturare l’interesse e la curiosità del pubblico fino a diventare un best-seller a patto che sia scritto in modo particolarmente attraente e avvincente. Se poi la protagonista del racconto è anche l’autrice del libro che, dopo una lunga traversata del deserto, riesce a realizzare il suo sogno, caparbiamente dichiarato e perseguito, di diventare una vera giornalista, la vicenda si fa ancora più attraente. Non stupisce dunque che una storia così “piccola” abbia avuto un immediato e notevole successo di vendite negli Stati Uniti. Pubblicato nel gennaio 2019, subito Donna delle pulizie di Stephanie Land (ora nella traduzione di Chiara Libero per Astoria) si è ritrovato tra i primissimi titoli più venduti della classifica del “New York Times”, appena dopo, per intenderci, l’autobiografia di Michelle Obama.    Ma prima di vedere di che cosa parla il libro credo sia importante sottolineare come l’autrice si sia avvicinata alla sua storia. Un racconto può attirare l’attenzione se è la storia di una vicenda...

Becoming. La mia storia / La doppia e tripla coscienza di Michelle Obama

Perché dovremmo occuparci delle memorie di Michelle Obama, Becoming. La mia storia (ed. or. New York, Penguin Random House; tr. it. di Chicca Galli, Milano, Garzanti, 2018)? Già, perché dovremmo occuparci di un testo supercommerciale, di un successo editoriale programmato per l'uscita contemporanea in trenta lingue (30!) il 16 novembre, quali le memorie della First Lady degli Stati Uniti (FLOTUS in gergo) nel periodo 2008-2016, e forse, chissà, ancora First Lady in un futuro non lontano? Proprio per questo. Perché siamo di fronte a un libro pianificato per influenzare l'opinione pubblica, dal momento che sarà acquistato in milioni di esemplari sul pianeta, anche se molto meno letto. Tanti lo regaleranno a Natale, anzi tante, si dice, perché sarebbe un libro per donne, scritto da una donna mediatica, famosa, prominente, alta, slanciata, bella, elegantissima. E afro-americana.   La doppia coscienza   Michelle Robinson Obama si confronta, come capita di dover fare a ogni afro-americano, con la doppia coscienza. Si tratta di un concetto e di un termine coniato alla fine dell'Ottocento dal sociologo afroamericano W.E.B. Du Bois, che indica la condizione esistenziale delle...

Le vite segrete dei colori / L'atlante di Kassia St Clair

La traduzione italiana del libro di Kassia St Clair The Secret Lives of Colour ha come titolo Atlante sentimentale dei colori. Da amaranto a zafferano 75 storie straordinarie (trad. it. di Claudia Durastanti, Utet, DeA Planeta Libri, Milano): il carattere classificatorio dell'atlante viene mitigato dall'accento sulle storie che appariva centrale nel titolo dell'originale. Non si tratta infatti di un vero e proprio atlante che presenti ordinate tabelle di colori e gradazioni di colore; certo, i colori descritti sono anche presentati con le immagini delle diverse sfumature, ma l'ambito di ricerca si colloca piuttosto a metà tra il dizionario dei termini di colore e la narrazione delle principali vicende che hanno come tema un nome, un pigmento, talora un seme o una radice, con qualche escursione nella storia delle tecniche artistiche. Questa oscillazione sembra resa necessaria dalla difficoltà di isolare nel campo 'colore' alcuni concetti fondamentali attorno ai quali costruire in maniera sistematica dei sottoinsiemi coerenti, e a questo si aggiunge la non esatta corrispondenza semantica tra termini inglesi e italiani, a cui la stessa traduttrice accenna nella nota all'inizio del...

Un'analisi retorico-tematica / Il discorso di insediamento di Donald Trump

Questa è una breve analisi retorico-tematica del discorso di insediamento alla presidenza degli Stati Uniti di Donald John Trump, che intenzionalmente non entra nel merito della critica politica se non quando l'autrice proprio non ce la fa a stare zitta.     Un discorso popolar-populista   Il discorso inaugurale di Trump tenuto a Washington il 20 gennaio 2017 è popolare nell'impianto, in quanto semplice, comprensibile e composto da frasi molto brevi disposte paratatticamente, con un impiego minimo di proposizioni subordinate. È comunque anche un discorso populista in quanto esalta il primato del popolo quale unico detentore e gestore della sovranità. Ma limitiamoci agli aspetti retorici e tematici. Visto e sentito pronunciare sullo schermo, il discorso del neopresidente era ricco di pathos, di impegno e di passione; apparentemente non letto, pronunciato eroicamente sotto la pioggia, è stato tenuto con vivace movimento delle mani e con voce da melodramma (forse il figlio adolescente è stato attento almeno al discorso paterno, dopo che per tutto il tempo della cerimonia non aveva fatto che sbadigliare e ciondolare e muoversi se era in piedi, o presumibilmente guardare...

She happens to be a woman / Hillary: il Narciso che non sono

Perché “the most qualified nominee ever” alla presidenza degli Stati Uniti d’America ha perso? Perché questa candidata così pronta e solida, e con lei il suo staff, hanno condotto per mesi una pessima campagna, pigra, arrogante, impaurita, inefficace? Hillary Rodham Clinton ha perso perché sapeva di essere una donna. Perché lei pensava, e con lei i suoi migliori supporter, che sul piano personale meritava di vincere. Un interessante opuscolo disponibile nelle librerie nella primavera di quest’anno la ritraeva vittoriosa e portava il titolo It’s my turn. La presidenza se la meritava, e le spettava, dopo una vita di public service e molti immeritati fallimenti come la bocciatura della sua riforma sanitaria; dopo troppe ferite d’orgoglio, perché lo sperma del marito sul vestitino della stagista diffuso 24 ore al giorno worldwide disturba. È giusto. Perché lei era più intelligente, più preparata, più tenace, più generosa, più combattente di suo marito. E di Barack Obama. È vero.   Questi però non sono argomenti politici, e non sono nemmeno argomenti personali. Sono momenti di autobiografia che al massimo devono trovare posto durante uno sfogo tra vecchie amiche, e comunque non...