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New order

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Madchester, andata e ritorno

Sono trascorsi venticinque anni dall'uscita di Bummed (Factory Records, 1988), il secondo album dei mancuniani Happy Mondays. Per celebrare l'anniversario, la band capitanata da quella canaglia di Shaun Ryder darà il via, a novembre, a un tour britannico di quindici date. Pare che il gruppo, che nel 2012 si è riformato con la line-up originale, abbia intenzione di suonare gran parte delle canzoni del “famigerato” album.   Happy Mondays   I loro concittadini The Stone Roses, che si sono riuniti l'anno scorso dopo una separazione durata circa quindici anni, hanno invece fatto ventilare la possibilità di un nuovo disco. In attesa di notizie su quello che sarebbe il loro terzo album, a giugno è intanto uscito un documentario (diretto da Shane Meadows) sul ritorno della band intitolato: The Stone Roses: Made of Stone.   Un po' più contorta la storia degli Inspiral Carpets, anche loro provenienti dai dintorni di Manchester (Oldham, ad essere precisi). Separatasi nel 1995, la band si era riunita nel 2003. Tom Hingley, il cantante che aveva rimpiazzato il frontman originale Stephen Holt (che se n...

Kraftwerk. Telephone Call

Il pop dei robot. I Kraftwerk nel 1986. Dopo l'Autobahn, il Trans Europe Express, il mondo dei robots e quello dei computers. Dopo cinque lunghi anni di silenzio. Creare qualcosa di nuovo a questo punto della loro carriera è difficile se non impossibile. Decine di bands ispirate dai loro suoni hanno invaso il mercato musicale. Depeche mode, Human League, Ultravox, New order e Simple minds sono i nuovi idoli dei teenagers e le loro canzoni synth pop sono la cifra stilistica dei moderni anni 80.   I Kraftwerk si ritrovano all'improvviso vecchissimi, nonnetti dell'elettronica ad appena quarant'anni! La loro spinta creativa si è forse esaurita anni prima ma si va avanti nonostante il loro giusto proposito di pubblicare qualcosa solo quando è di rilevante necessità per loro o per il pubblico. Ecco quindi “Electric Cafè”, disco di lunghissima gestazione, cambiato più volte di titolo, composto di sole 6 tracce e distante anni luce dal pop di classifica. Un disco di canzoni  difficili, robotiche e glaciali, dove si ha la sensazione che  la tecnologia sia stata messa davanti alla musica, ma che...