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Raymond Murray Schafer

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Radiogenie / Primo Levi, chimico della radio

Continua "Radiogenie", una nuova rubrica a cura di Tiziano Bonini e Rodolfo Sacchettini, uno spazio dedicato alla cultura dell'ascolto, ai suoi autori, alla rinascita dei contenuti sonori e dei generi radiofonici su altri supporti (smartphone, podcasting). Qui il primo e il secondo contributo.   Da oltreoceano, agli inizi del 1964, arriva a casa di Primo Levi un pacchettino, con dentro un nastro magnetico. Sopra c’è scritto If This Is a Man ed è la versione radiofonica in lingua inglese, appena registrata, di Se questo è un uomo, prodotta dalla CBC, la radio canadese. Dura centoquaranta minuti. Levi aveva fornito qualche consiglio durante la stesura del copione, ma adesso non sa bene cosa aspettarsi. Certo non è la lettura del libro. Si tratta proprio di un adattamento. E per Levi – parole sue – è un’«autentica rivelazione»: «gli autori avevano capito tutto del libro, e anche qualcosa in più». Erano riusciti a realizzare per la radio «una ‘meditazione’ parlata, di alto livello tecnico e drammatico ed insieme puntigliosamente fedele alla realtà quale era stata» (Opere, a c, di M. Belpoliti, Einaudi, 2016, vol. I).   L’abile adattatore del testo si chiama George Whalley....

Nella materia del suono

Avete mai pensato di aprire un tombino nella vostra via per scendere all'interno delle fogne e ascoltare come sia l'acustica del luogo? Probabilmente no (almeno spero per voi), eppure questo è esattamente quello che lo scrittore e professore di ingegneria acustica Trevor Cox fa all'inizio di questo affascinante volume, Pianeta Acustico, pubblicato da Dedalo Edizioni (traduzione di Andrea Migliori, 2015).   Il sistema fognario inglese è solo uno degli innumerevoli luoghi visitati da Cox in questo curioso viaggio all'interno dei suoni. In un mondo oggi dominato dall'esperienza visuale tendiamo a prestare sempre meno attenzione ai fenomeni sonori anche se, paradossalmente, siamo circondati da essi praticamente in ogni momento della giornata. Suoni che ci inseguono ovunque, dalla metropolitana alla musica diffusa nei negozi, nei bar, proveniente dalle automobili in fila con la nostra, in un flusso interrotto che proprio per la sua continua presenza ci è diventato indifferente e quasi invisibile.   Questo libro ci svela moltissimi suoni nascosti in diverse località del mondo, da Londra a Hong Kong, dai deserti del Mojave in California (dove le dune di Kelso producono suoni...

Nella materia del suono

Avete mai pensato di aprire un tombino nella vostra via per scendere all'interno delle fogne e ascoltare come sia l'acustica del luogo? Probabilmente no (almeno spero per voi), eppure questo è esattamente quello che lo scrittore e professore di ingegneria acustica Trevor Cox fa all'inizio di questo affascinante volume, Pianeta Acustico, pubblicato da Dedalo Edizioni (traduzione di Andrea Migliori, 2015).   Il sistema fognario inglese è solo uno degli innumerevoli luoghi visitati da Cox in questo curioso viaggio all'interno dei suoni. In un mondo oggi dominato dall'esperienza visuale tendiamo a prestare sempre meno attenzione ai fenomeni sonori anche se, paradossalmente, siamo circondati da essi praticamente in ogni momento della giornata. Suoni che ci inseguono ovunque, dalla metropolitana alla musica diffusa nei negozi, nei bar, proveniente dalle automobili in fila con la nostra, in un flusso interrotto che proprio per la sua continua presenza ci è diventato indifferente e quasi invisibile.   Questo libro ci svela moltissimi suoni nascosti in diverse località del mondo, da Londra a Hong Kong, dai deserti del Mojave in...

Una storia del rumore

"Ovunque siamo, quello che ascoltiamo è soprattutto rumore. Quando lo ignoriamo, ci disturba. Quando ci mettiamo ad ascoltarlo, ci affascina". (John Cage, 1937)   Primi di marzo. Marrakech. Sto entrando per la prima volta in una delle piazze più grandi del mondo, Jamaa el Fna. Arrivandoci da uno degli stretti vicoli della Medina, affollati dal rumore di motorini e radioline dei negozi, vengo improvvisamente invaso da un paesaggio sonoro inedito e abbacinante, composto di zoccoli di cavalli, flauti di addomesticatori di serpenti, canti di narratori locali, urla, muezzin, venditori. Ancora oggi, a distanza di settimane, è il suono di quella piazza quello che mi rimane più in testa. Così come di Istanbul ricordo subito i canti che si innalzavano assieme dalle tante moschee della città.   Tutti noi, se ci pensate bene, conserviamo un ricordo sonoro dei luoghi in cui siamo stati o in cui siamo cresciuti, quello che il teorico dei media Rudolf Arnheim chiamava l' “immagine acustica” di un luogo e che il musicologo canadese Raymond Murray Schafer chiama il “paesaggio sonoro”.   Siamo...