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Stefan Kaegi

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Intorno al reality trend / Memorie dalla cortina di ferro

Atlas des Kommunismus – un “atlante del comunismo”, così recita il titolo dello spettacolo prodotto dal tedesco Maxim Gorki Theatre e alle sue prime e uniche repliche italiane all'Arena del Sole di Bologna. Ma l'esito della messinscena è ben lontano da quello che ci si potrebbe aspettare: nessuna mappatura d'aspirazione globale; nessuna più o meno teorica ricostruzione storica di ciò che è stata nelle idee e nei fatti una delle ideologie dominanti del XX secolo. L'allestimento firmato dall'argentina Lola Arias, ruota sì intorno al comunismo ma visto da un personalissimo punto di vista: che è quello della creazione, dell'ascesa e del crollo della DDR attraverso gli occhi di chi ha – in diversa misura – partecipato alla vicenda; e, lontano da qualsiasi pesantezza teorica, è storia concreta e personale, risolvendosi in scena in una sorta di performance multimediale (racconti, immagini, video, musiche e canzoni) interpretata da non-attori – a parte una – chiamati a testimoniare della propria biografia, ciascuna con un rapporto più o meno diretto e particolare con l'Est della Germania nella sua vicenda novecentesca, dagli anni Trenta a oggi.   Un’immagine dello spettacolo, ph....

Drammaturgie dello spettatore / Biennale Teatro 2016

Negli ultimi anni l'attenzione della Biennale di Venezia si è aperta progressivamente al tema della formazione, facendo della sezione College – in teatro e non solo – una delle linee portanti della propria attività. Alla cerimonia di conferimento dei Leoni d'Oro e d'Argento 2016 (rispettivamente a Declan Donnellan e Babilonia Teatri), il presidente Paolo Baratta ha voluto attribuire – a parole – un Leone “virtuale” a Álex Rigola, al suo settimo e ultimo anno di direzione, per il contributo determinante dato alla declinazione del tema College.  In questi anni, infatti, il regista catalano è riuscito tramite la scelta laboratoriale e la programmazione di spettacoli di artisti internazionali a fare inaspettatamente di Venezia – e nonostante la collocazione agostana del festival – un punto di riferimento importante per il teatro italiano; un luogo di confronto, studio e incontro segnato soprattutto dall'apertura e dalla pluralità (di generazioni, geografie, culture e linguaggi, ma anche saperi e mestieri della scena).    Leone d'oro, ph A. Avezzu.   Dal punto di vista di un osservatore continuativo e interno, come chi scrive, quella del 2016 si può considerare a...

Rimini Protokoll a Milano

Perché accontentarsi della finzione quando la realtà ha così tante storie da raccontare? Sembrano pensarla così i tedeschi Rimini Protokoll, collettivo di registi fondato nel 2000 da Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel e premiato nel 2010 dal Leone d’Argento della nostra Biennale. Da Bangalore a San Pietroburgo, da Atene a San Paolo, nelle (molte) creazioni dei Rimini Protokoll i presupposti restano coerenti: l’idea è quella di scegliere alcuni segmenti di realtà e di offrirli allo sguardo del pubblico sotto una lente di ingrandimento. Una simile operazione ha, naturalmente, una vigorosa valenza politica e i segmenti selezionati sono spesso quelli più dolenti, problematici, contraddittori del nostro contemporaneo: in Sabenation: Go Home & Follow the News i protagonisti sono i controllori di volo licenziati della Sabena Airline; in Cargo va in scena la vita ripetitiva e alienante dei conducenti dei camion per il trasporto merci; in Call-Cutta il pubblico è chiamato a interagire con gli operatori dei call-center indiani.     All’eclissi - o alla trasformazione - del concetto stesso...