AUTORI
Daniele Poccia
03.01.2019

Su l’Aquila a quasi dieci anni dal terremoto del 2009 / Balla sui monti, balla coi matti

A quasi dieci anni dal terremoto, L’Aquila non è ancora la città che ci si aspettava sarebbe diventata all’indomani di quell’infausta data: 6 aprile 2009. Non ci sono smart city all’orizzonte (per fortuna!), né tantomeno si è saputo dare continuazione a un passato universitario – perché ormai si tratta di un vero e proprio passato, forse persino di un passato ‘remoto’ – che sembrava, dopotutto, rendere la nostra città un posto vivo, pieno di energie, in fondo accogliente, per quanto agonizzante sotto tanti altri punti di vista. Né, ancora, l’exploit dei movimenti all’indomani del sisma ha saputo dare il via a un cambiamento decisivo nella composizione sociale, politica e culturale di una comunità che preferisce tornare indietro, prima ancora che rimanere immota. Bisogna dirselo, senza...

21.01.2016

Poesia del lutto

Il titolo di un libro, quando ben congegnato, dice spesso tutto quel che c’è da sapere sulla tesi fondamentale che anima le sue pagine meglio riuscite – quasi fosse un monogramma o una miniatura che riflette, nella parte, l’intero di cui è parte. Questa sorta di legge non scritta vale ancora di più se poi tale libro è un libro di filosofia – là dove gli apparenti dualismi sanciti nella copertina rivelano talvolta una più profonda identità concettuale (Essere è tempo, nel capolavoro di Martin Heidegger del 1927; Differenza è ripetizione, nella tesi di dottorato del 1968 di Gilles Deleuze – solo per fare due esempi capitali). Il volume di Francesco Giusti: Canzonieri in morte. Per un’etica...