AUTORI
Roberto Ciccarelli
16.11.2018

L’ascesa dell’economia intangibile / Quando il capitalismo è senza capitali

La ricchezza non è più prodotta solo dalle fabbriche, dagli oleodotti o nei megastore che vendono Tv di cinquanta pollici. La ricchezza è prodotta dalla nostra connessione alle piattaforme come Facebook. Un caso esemplare del capitalismo senza capitali tangibili dove la forza lavoro è valorizzata senza essere ricompensata con un centesimo. Capitalismo senza capitale. L’ascesa dell’economia intangibile, di Jonathan Haskel e Stian Westlake (Franco Angeli): inchiesta sulla trasformazione del capitalismo globale.   La ricchezza non è più prodotta solo dalle fabbriche, dagli oleodotti o nei megastore che vendono Tv di cinquanta pollici. La ricchezza è prodotta da chi è interconnesso a una piattaforma – digitale e materiale, immateriale e logistica (i due aspetti sono inseparabili). Sempre...

13.09.2018

Rapporti di lavoro / I robot avranno sempre bisogno di noi

Quello che dobbiamo aspettarci da una filosofia della forza lavoro non è la rivolta degli androidi assassini, né la sostituzione del lavoro da parte degli algoritmi, ma una rivoluzione nel nostro rapporto con le macchine e con noi stessi. Da qui passa il potere, da qui passa l’alternativa.    ***   Agli ingegneri della Silicon Valley, e a quelli del Pentagono, piace la fantascienza. Questo genere letterario, e cinematografico, ha la capacità di anticipare l’esistenza dei dispositivi digitali che governano la nostra vita cinquant’anni prima che siano commercializzati. Mother è il super-computer che esegue la volontà della multinazionale che ha deciso di portare sulla terra un’arma di distruzione di massa come Alien. La stentorea, e angosciante, voce femminile inventata da...

22.04.2016

L'Europa e il popolo europeo / Roberto Esposito. La filosofia dei popoli oppressi

Due nuovi filosofi si aggirano in Europa. Mario Draghi, presidente della Bce, e il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble. Nessuno dei due è, tecnicamente, un filosofo. Entrambi hanno una visione filosofica sul destino dell’Europa. Il loro conflitto è politico, ispirato a filosofie confliggenti, capaci di ribaltare anche la scena filosofica propriamente detta.    Helicopter money   Preoccupato dagli effetti deludenti del quantitative easing [Allentamento monetario o alleggerimento quantitativo], Draghi lo ha aumentato a 80 miliardi di euro al mese e lo ha esteso dai titoli di stato alle azioni. E non ha escluso l’ipotesi favolistica, ma nemmeno tanto: distribuire questo denaro dall’elicottero. “È una tesi interessante” ha detto. La tesi dell’helicopter money...

31.03.2016

Cosa resterà del lavoro e del salario? / Anche i robot vogliono il reddito di base

Al Forum di Davos 2016 i robot hanno fatto una proposta seria: il reddito di base per gli umani, a loro le incombenze del lavoro. “Mentre noi faremo i lavori più faticosi, noiosi e ripetitivi, gli umani saranno liberi di creare, socializzare, inventare nuove attività utili per la società – hanno scritto in una dichiarazione. – Molte persone hanno bisogno di un reddito. La nostra missione è fornire alle persone beni e servizi. Il compito della politica è fornire alle persone un reddito di base incondizionato”. “Abbiamo una cattiva coscienza. La gente ha paura di noi e ha paura del futuro – hanno aggiunto. – È preoccupata perché perderà il posto di lavoro e quindi lo scopo della sua esistenza. In Europa vediamo che soprattutto i giovani non trovano lavoro, in Italia è il 40%. Prospettiva:...

21.03.2016

La storia segreta di un personaggio singolare / Luther Blissett è vivo

Luther Blissett non è un’avanguardia artistica o politica. Ha fatto appello al desiderio di una vita singolare. Di solito l’avanguardia si mette alla testa delle masse, fonda partiti e misura la vita con un goniometro: qui c’è la sinistra, dall’altra parte c’è la destra. E finisce con il vestire l’abito del profeta del nulla. Luther Blissett non ha mai creduto alle parole e ai profeti. Non ha mai atteso l’Evento, ha fatto la parodia degli eventi. Il suo non era disincanto, ma l’evocazione di una cospirazione diffusa che sollecitava i miscredenti a credere almeno in una vita. Quella di tutti, quindi anche la propria. SeppukuLo racconta lui stesso – o meglio, la sua manifestazione romana – quindici anni dopo il “seppuku” realizzato poche ore prima dell’inizio del secondo millennio. Il...

25.05.2015

Via De Amicis, una foresta di simboli a Milano città dell’Expo

Qualcuno tornerà a scrivere «Muri puliti, popolo muto» in via de Amicis a Milano dove il 3 maggio scorso ho osservato la sfilata Milano non si tocca organizzata dal sindaco Pisapia dopo il riot urbano NoExpo del primo maggio. Se così fosse, questa scritta sarà la constatazione di una rimozione e il sedimento di una disperazione per l’irreversibilità di un fatto. Un popolo, se esiste, è muto. I cittadini, se esistono, si tengono per sé pensieri che sono singulti e non discorsi. Tutto il resto è silenzio. Quello che regna in una democrazia dove tutti parlano e nessuno ha voce.       “Carlo Vive” Centinaia di persone, giovani e volontari, e poi borghesi, di sinistra, armati di spugnette e di uno sgrassatore domestico hanno iniziato a scolorire la scritta “Carlo Vive”,...

11.05.2015

L’emergenza delle nostre vite minuscole

1. Ancor prima di essere una figura sociale, ispirata a una declinazione specifica del soggetto neo-liberale (“imprenditore di se stesso, l’Io S.P.A.) l’intellettuale di se stesso è una forma di intuizione. È un atto rivolto verso il conoscente e non è orientato verso l’altro, un oggetto, il mondo. Nel suo caso il conoscere si incarna in una forma di intuizione spirituale il cui obiettivo è l’auto-riconoscimento in quanto soggetto agente dell’intuizione. Intuendo se stesso, il soggetto di colloca presso di sé. In una società popolata da Sé atomizzati, questo è il primo atto di cittadinanza. Nel suo piccolo, l’intellettuale di se stesso compie un atto comune a chiunque voglia partecipare al gioco della cittadinanza neo-liberale: per dimostrare di esistere deve affermare che il proprio Sé...

09.02.2015

La rivoluzione del lavoro

Il 9 dicembre 2014 quattro società cooperative e partecipative (SmartFr, Coopaname, Oxalis, Grands Ensemble) e una società cooperativa di interesse collettivo (Vecteur Activités) si sono associate e hanno creato Bigre!, una società mutualistica di lavoro in Francia. Primo esperimento transazionale tra Francia e Belgio, autogestito su base cooperativa da lavoratori autonomi, che garantisce scambi mutualistici nella gestione fiscale, protezione sociale, auto-finanziamento e tutela dei diritti dei lavoratori intermittenti o indipendenti. Nate dai movimenti della cooperazione per l'attività e per l'impiego (Cae), una realtà politico-economica ispirata al socialismo auto-gestionario e critica rispetto alle politiche neoliberiste del lavoro ispirate all'“imprenditore di se stesso”...

02.05.2014

Il post-marxismo di Ernesto Laclau

C’era ancora il Muro di Berlino quando Ernesto Laclau, scomparso il 13 aprile a 78 anni a Siviglia per un infarto, iniziò a parlare di «post-marxismo». Nato nella temperie culturale del post-strutturalismo, questa nuova declinazione del marxismo entrò in risonanza con un panorama culturale dov’era esploso il neoliberismo della Thatcher e l’edonismo reaganiano. Laclau rigettò il ritornello melanconico della sinistra che celebrava la «morte delle ideologie», e nulla concesse ai liberisti che si applicavano alla «morte della società» in nome dell’individualismo assoluto. Argentino di nascita, cosmopolita per vocazione, Laclau ha vissuto a Londra dal 1969 dopo il golpe di Juan Carlos Onganìa e ha insegnato nell’università di Essex. La sua ipotesi ha permesso di recuperare l’idea di un...

07.01.2014

Contro la mistica dell’austerità

Nel 2013 la Cina è cresciuta del 7,7% e nel 2014 il Pil sarà all'8,2%. Gli Usa arriveranno a +2,9%. Il Pil crescerà dello zero virgola in Italia. L’Europa e gli Stati Uniti versano in una stagnazione che durerà anni, serve una trasformazione politica e un altro paradigma per la crescita e l’occupazione.    «Uscire dall’Euro è un’idea insensata - afferma l'autore de Il colpo di stato di banche e governi (Einaudi) - occorre ridiscutere i trattati Ue e lo Statuto della Bce, riportare la finanza al servizio dell'economia reale».         Professor Gallino, la crisi è finita?   Per nulla. La Cina è un caso a parte, mentre la situazione degli Stati Uniti non è affatto quella che si dipinge. L’attuale presidente della Fed, Ben Bernanke, ha detto...

01.08.2011

Un teatro per pensare in comune

Quattordici giugno. Piazza di Torre Argentina a Roma, caldo feroce. Alle 10 siamo pronti. Ci dividiamo in tre gruppi, zaino in spalla, lenti scure, passo apparentemente svagato, aria da turisti. Al telefono si parla per monosillabi. Ora accelera, non fermarti, convergiamo su due lati. Mancano duecento metri dall’ingresso per gli artisti del teatro Valle. Alle spalle del Senato, sei mesi prima la sassaiola contro i blindati, prima che una carica irrompesse da questa strada. Un’imboscata. Ho rischiato l’arresto, manganellate in piazza del Popolo. Sanguinavo dalla testa. Ma sono riuscito a scrivere, nonostante tutto. Nella fuga ho strappato il cappotto al gancio di una porta.   L’occupazione del Valle – oggi ha assunto la stessa importanza del movimentodegli intermittenti francesi dello...