raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

AUTORI
Francesco Bernabini
12.07.2020

Una storia di immigrazione / Il suonatore del Bangladesh

Camminando nel centro di Ravenna, in via Corrado Ricci, da anni si può vedere un musicista del Bangladesh, seduto sotto i portici, intento a suonare un armonium. Io da lì ci passo molto spesso anche se, a dire il vero, non ho mai trovato il tempo per fermarmi. La sua musica, però, quella sì che mi è rimasta molto impressa: non avevo mai sentito così distintamente il suono di questo strano strumento in legno, che assomiglia un po’ a una fisarmonica. Il musicista è un uomo sui cinquant’anni, i capelli grigi e il viso sorridente, se ne sta seduto sempre nello stesso posto sotto quei portici di origine fascista, davanti alla piccolissima Chiesa di Santa Maddalena, non lontano dalla tomba di Dante Alighieri, che a Ravenna trovò asilo e poi vi morì. Una mattina decido di fermarmi a scambiare...