AUTORI
Elia Verzegnassi
22.04.2015

Intervista a Santiago López Petit

Elia Verzegnassi Molti pensatori hanno provato a considerare la rivolta tanto come evento che sfida l'ordine sociale, quanto come tattica con cui lacerare le maglie di un potere rivelatosi nel tempo intoccabile rispetto ad altre operazioni politiche (rivoluzione, antagonismo, forme alternative di rappresentanza, ecc.). A essere posta in rilievo, in entrambi i casi, è la qualità irruenta della rivolta, la carica con cui essa irrompe nel reale perturbando le condizioni da cui pur essa è sorta. Si potrebbe avvicinare la rivolta, in favore di questo carattere, a ciò che, nel suo Lo Stato guerra. Terrorismo internazionale e fascismo postmoderno, viene definito come «gesto radicale»?   Santiago López Petit Di fronte alla difficolt...

17.11.2014

Rivoltare il grattacielo

«Nell'ora che seguì, Royal continuò a cercare la moglie, scendendo sempre più in profondità nella zona centrale del grattacielo. Mentre passava da un piano all'altro, da un ascensore all'altro, scopriva fino a che punto fosse arrivato il deterioramento dello stabile. La rivolta degli abitanti era al culmine. Attorno agli scivoli intasati giacevano montagne di rifiuti. Le scale erano sommerse di vetri rotti, sedie di cucine ridotte in pezzi e tratti di ringhiera. […] Più scendeva e più gravi erano i danni: le porte antincendio scardinate, le finestrelle di controllo al quarzo sfondate.» J. G. Ballard, Il condominio, Feltrinelli, Milano 2009, p. 96.   Nella sovrapposizione tra biopolitica e architettura fino...

26.07.2013

David Graeber. Debito

Ora più che mai, forse è il caso di zittire anche solo per un attimo i tecnici dell'economia e le loro formule magiche. Magari per dare la parola a un antropologo come David Graeber che, nel suo Debito. I primi 5000 anni (il Saggiatore, Milano 2012), scardina alcuni miti della storia economico-politica e teologico-politica, come il baratto, recitato in ogni testo universitario di economia, o il debito primordiale nei confronti di dèi e Stati. Così come la storia economica non inizia con il baratto, il debito non è alla base della società e delle relazioni umane, ma arriverebbe invece in un secondo tempo – costruzione dell'origine effettuata a posteriori e capace ora di dialogare nuovamente e proficuamente con il presente che l'...