AUTORI
Elisabetta Stella
30.12.2011

Le vie di fuga

Passo veloce, talvolta in crescendo. Cammino specialmente in centro città, dopo aver posteggiato la bicicletta assicurandola a se stessa con un lucchetto arrugginito blu.   Difficile che mi porti al centro dei marciapiedi. Più scorrevoli i lati, schivati dalla corrente principale antropomorfa e mollacciona, tutta sbadigli a strascico ed egocentrismo urbano, dove il centro è un marciapiede.   Anche nei sottopassaggi delle stazioni ferroviarie è così: tutti a defluire al centro, a formare un unico corpaccione sudaticcio e scalpitante che fa finta di procedere in entrambi i sensi ma rimane sempre fermo sul posto. I lati, signori, i lati sono le vie di fuga dalla trappola del corpaccione passeggero e passeggeri che ti fagocita...