AUTORI
Giovanni Lindo Ferretti
27.04.2020

MAL’ARIA

    l’ora legale offre il sole alla sera ubriaco di primavera l’eco di un eco lontano lampi negli occhi smanie in mano   un tempo ignoto avanza   un drappello medico militare cavalleria cinese, galoppa nella neve. Presidio del contagio in terre d’Asia.   Basilica lucente, fuochi ardenti piazza San Pietro immota grigio piovigginosa un Papa solitario officia Urbe et orbi   muove l’Impero di Mezzo la Santa Sede siede, bimillenaria Rus’ in disparte, Umma silente i regni d’Occidente in caos lungimirante, a scadenza. Non pervenute altre istanze.   casting in diretta schermo regnante vale chi c’è, h24 selezioni aggiornate eliminati miracolati salvati audience voti milioni di milioni di visualizzazioni   quanta tristezza quanta malinconia emoticon i like e...

15.09.2016

Tra le nostre montagne / Di cosa ci interroga il terremoto

L'appuntamento tra le nostre montagne e il terremoto ha assunto, nel tempo strutturato in memoria, cadenza secolare, e s'avvicina. L'ultima volta fu il 1920. La scossa che da poco ha distrutto diversi paesi dell'Appennino centrale ha il suono della campanella per chi, in cuor suo, sa che sarà interrogato. Scriverne ha l'unica funzione di riequilibrare una quotidianità che nella saturazione di immagini, notizie, cronache, denunce e solenni promesse – MAI PIÙ – ha annullato la questione fondamentale: il terremoto è, tra tante cose, un modo eclatante di riposizionare l'uomo sulla soglia del mistero della vita nella sua dimensione di assoluto. Vi giova sapere che non a causa di un moto di stizza di qualche divinità ma in virtù della placca africana che spinge contro quella asiatica qualcuno...

20.06.2014

Saga. Il canto dei canti

Memoria è cattedra dei morti di macerie fa testo polvere sull’estetica rovine a puntellare l’etica   memoria è cattedra dei morti galleggia sullo spazio dell’oblio là dove i morti seppelliscono i morti   un cavaliere muove nella storia lento traversa geografia macerie polvere rovine i secoli dei secoli a fargli compagnia.   In casa: sasso e legno, focolare in viaggio: ferro e cuoio, fuochi di bivacco.   Eco di calpestii, frammenti di clamore incupa, s’abbuia tramonto di un giorno, tramonto di un’Era.   S’alza sommesso il canto sinuoso come spire d’incenso sontuoso come sole calante. Non vorrei essere che qui in questa incerta ora.     Per un teatro barbarico di...

13.06.2013

Saga. Il canto dei canti

In una manciata di millenni l'uomo ha costruito la propria storia, l'ha voluta Civiltà; ha sviluppato la propria dimensione psichica e comportamentale avvalendosi della complicità di un animale che facendosi cavalcatura ne ha potenziato le doti fisiche: l'ha fatto più alto, più veloce, più potente: l'ha fatto cavaliere. Una linea di frattura ha diviso l'umanità che ha potuto fare affidamento sui cavalli da quella che ha dovuto farne a meno. Cavalcare ha modificato la forma mentale dell'uomo e l'Era delle Macchine non è che lo stadio terminale di uno sviluppo abbastanza cosciente da siglare cavallo\vapore l'unità di misura della potenza meccanica. Era ieri e sembra preistoria. Un buco nero...