AUTORI
Giampiero Frasca
09.02.2019

Daniele Gaglianone, “Dove bisogna stare” / Quattro ipotesi per un’umanità possibile

Forse non esiste un concetto più banale e abusato, soprattutto se utilizzato come categoria critica, ma appare quasi un imperativo definire Dove bisogna stare di Daniele Gaglianone, scritto con Stefano Collizzolli, soprattutto in un momento sociale e politico come questo, "un film necessario". Poi, se ci si sofferma un attimo, se si apre una pagina di un qualunque sito d'informazione per vedere cosa sia successo nel frattempo, e dopo aver constatato che migranti, sbarchi negati ed emergenze dichiarate e presunte sono diventati l'oggetto di fiere prese di posizione che al celodurismo di un tempo hanno sostituito la perentorietà stolida di un tweet, la stessa necessità di cui prima appare di colpo un'urgenza. Morale, più ancora che umanitaria. Il problema è che un solido documentario come...

21.09.2018

L'Italia è una terra straniera / Lo sguardo del migrante

Tra la caotica e spesso fugace proliferazione di immagini da cui siamo quotidianamente bombardati, anche su un argomento di stretta e perenne attualità come l'immigrazione, alcune più di altre si fissano drammaticamente, arrivando a comporre un ipotetico immaginario. Tali immagini si sedimentano poi nella memoria condivisa dal web e ricompaiono come flash di una cattiva coscienza, che sempre più spesso, negli ultimi tempi, la vulgata furoreggiante su social e forum tende a trasporre in inviolabili principi di sovranità nazionale. Nell'orrenda immediatezza di raffigurazioni come quella di Aylan, il bambino siriano di tre anni riverso con la sua maglietta rossa sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, o in quella di un padre e un figlio in fuga sgambettati da una reporter al confine tra Serbia...

01.02.2016

Tre sguardi sulla Shoah

Un'uscita concomitante sugli schermi italiani offre l'opportunità per una riflessione sull'attuale valore narrativo della memoria. Di quella memoria. Che non può non essere condivisa e che non può ritenersi esclusiva. Il labirinto del silenzio, Il figlio di Saul e Una volta nella vita, pur circolando in Europa e tra i vari festival da qualche tempo (più di un anno, nel caso del primo e del terzo), escono a ridosso del 27 gennaio e autorizzano alcune considerazioni incrociate, possibili in virtù del tema comune, della coincidenza della presentazione al pubblico italiano e dell'eventuale scopo didattico per cui potrebbero essere utilizzati.    Se la memoria è il basso continuo e spesso ossessivo per ogni operazione di...

21.11.2013

Senza più libri

Soffermiamoci un momento su questioni banali, già discusse migliaia di volte. Così, per scaldare le gomme. Parliamo di tagli. Alla scuola, certo, ma ampliamo il contesto. E andiamo oltre la riflessione sui tagli ai progetti didattici, ai quali, ahinoi, si oppongono la fantasia e l'abitudine al salto carpiato degli insegnanti.   Voglio soffermarmi sul concetto di sopravvivenza. Su quei progressivi tagli all'esistenza quotidiana che paiono uno stillicidio continuo, mai letale ma progressivo e sfibrante. Le cartucce del toner o i fogli per le fotocopie che, a causa del razionamento, costringono gli insegnanti, soprattutto quelli con più classi, a funambolici dribbling (mi si perdoni la metafora calcistica) per ovviare all'inconveniente. C'...