AUTORI
Giovanna Vignato
22.07.2012

Chiusure

All’inizio non c’erano proprio. Del resto, spesso non c’era nemmeno l’asfalto, il che ci rendeva esperti della devianza indotta sulle bici dai solchi; fini intenditori dell’acutezza dei sassolini che ci avrebbero tagliato la pelle cadendo; e conoscitori di parecchie altre faccende derivanti sia dalla profondità delle ferite sia dal felice abbandono delle bici nei prati. Il primo non me lo ricordo bene. Benché mio fratello ne avesse uno, a cerchietto, sulla ruota posteriore della sua snella bici celeste, e dunque possedesse una chiave che a me non era concessa anche perché l’avrei subito persa, come quella del diario, io non credo di averlo veramente né voluto né capito fino ai vent’anni, quando arrivai...