Alfabeto Pasolini

AUTORI
Leeanne Minter
06.02.2022

Vedere il trauma / Abitare la caduta: una passeggiata tra le immagini

Con gli occhi, l’udito, i pensieri ancora tramortiti dall’eccesso che l’ultimo film di Paolo Sorrentino, È stata la mano di Dio, porta con inaudita leggerezza sullo schermo, mi immergo nella lettura di un libro che già nel titolo, Abitare la caduta, fa da eco a un’urgenza che avverto immediatamente simile: quella di provare ad approssimarsi al trauma fuori da ogni retorica drammaturgica. In risonanza con un capolavoro filmico che sa fare della profondità un’arte delle superfici, dell’illusionismo che apre alla magia, ma anche del mostrare il rovescio grottesco del sacro, il libro che mi trovo innanzitutto a sfogliare assume la consistenza di un oggetto-baule, un’immagine-scatola la chiamerebbe Federico Leoni prendendo spunto dall’opera di Joseph Cornell, ossia da quella serie di oggetti...

03.09.2015

Sergio Benvenuto. Il fondo opaco del reale

Nel presentare l’ultimo lavoro di Sergio Benvenuto La psicoanalisi e il reale. “La negazione” di Freud (Orthotes 2015) vogliamo qui proporre una lettura che partendo dalle considerazioni finali avanzate dall’autore risalga il testo in un movimento a contropelo tramite cui l’argomentazione esplicatava trovi una propria “negazione”, in termini freudiani, ed elevazione, nel senso dell’Aufhebung, all’interno di quella che riteniamo sia la proposta sottaciuta e al contempo svelata in filigrana di un’etica della pratica analitica. Etica che si fonda sulla volontà e capacità della psicoanalisi fin dalle sue origini di occuparsi in termini filosofici e genealogici dell’archè, ossia di quell’elemento...

04.07.2012

Massimo Fusillo. Feticci

È un itinerario zigzagante, frammentario, pullulante di immagini e riferimenti quello che Massimo Fusillo ci propone nel suo ultimo libro dedicato al tema affascinante e complesso del feticcio (Feticci. Letteratura, cinema, arti visive, il Mulino 2011, pp. 224, € 20). Attraverso uno stile che dichiaratamente ricalca le caratteristiche dell’oggetto della sua ricerca, l’autore offre al lettore un ricco quadro di accostamenti che tiene insieme spezzoni di letteratura, arte e cinema, opere del passato così come del presente. Il tutto servendosi di una prosa che mescola volentieri la descrizione con la saggistica e la citazione.   Uno stile che richiama immediatamente quello di alcuni dei capolavori incompiuti del Novecento, primo tra tutti I Passages...

22.05.2012

Didi-Huberman. La conoscenza accidentale

Ogni volta che ci capita di guardare un film come l’ultimo di Sorrentino o di leggere un romanzo di Murakami Haruki, facciamo la singolare esperienza di sentirci come se ci fossimo concessi una pausa, una parentesi lieve, il tempo per predisporci all’attesa. Attesa che solo più tardi avrà a che fare con la parola, ma che ora qui nell’istante in cui siamo rapiti dalla visione o dalla lettura assume la forma patetica del predisporsi all’incontro mancato con noi stessi. Esperienza perturbante che solo le immagini ci permettono di fare, motivo per cui il cinema, l’arte e un certo tipo di letteratura sono luoghi privilegiati per quella che Didi-Huberman chiama conoscenza accidentale. Una conoscenza che più che ad avvicinarci all’...