AUTORI
Maria Elena Minuto
12.11.2016

Febbre d'archivio / Sven Augustijnen, Le Réduit

Dirigendoci oggi verso la base militare di Kamina attraverso la strada che conduce verso il quartiere generale, vediamo sul lato sinistro un insieme di nove case circondate da filo spinato. Accanto alla bandiera della Repubblica Democratica del Congo sventola quella della Repubblica Popolare Cinese. L’insieme di queste nove case contrasta con quello sul lato destro della strada – erede del colonialismo belga - che porta le tracce di più di mezzo secolo di storia. Sven Augustijen, Bruxelles, 15 luglio 2016   Le Réduit, un progetto di Sven Augustijnen, vista della mostra, La Loge, 2016 - Copyright & Courtesy dell’artista e La Loge.    A Bruxelles in un modo o nell’altro si parla sempre dell’Africa. Una mostra, un documentario, una conferenza o un semplice “appel à projet...

24.04.2015

Body Talks in Bruxelles

Here the column's introduction: Why Africa?     Versione italiana     “May the spirit of Patrice Lumumba and other murdered leaders who live in the Kingdom of Heaven take care of the ghosts of King Leopold and others of his ilk,” kept on shouting artist Tracey Rose in the streets of Brussels. Dressed in a tunic smeared with paint and accompanied by a totem made of dry branches, she was condemning the massacres and wrongdoings committed by King Leopold II in Congo during the colonial period (Tracey Rose, Tracings, 2015).   Tracey Rose, Tracings, 2015   Intense, cutting, provocative and highly political, this exhibition curated by Koyo Kouoh at Wiels in Brussels showcases the work of a generation of female artists from various...

24.04.2015

Body Talks in Bruxelles

Qui l'articolo introduttivo della serie: Why Africa?      English Version     «Lo spirito di Patrice Lumumba e degli altri leaders assassinati che, vivendo nel regno dei cieli, possono prendersi cura dei fantasmi del re Leopoldo e di quelli della sua specie», ha urlato a più riprese l’artista Tracey Rose per le strade del centro di Bruxelles vestita con una tunica imbrattata di schizzi di vernice e accompagnata da un totem costruito dall’intreccio di rami secchi, condannando i massacri e le ingiustizie commesse dal re Leopoldo II nel Congo durante il colonialismo (Tracey Rose, Tracings, 2015).   Tracey Rose, Tracings, performance, 2015   Intensa, tagliente, provocatoria e marcatamente politica, questa...

01.08.2013

Intra-Matta

“Dal momento che la tua vita ti sembra diventata un viaggio senza fine verso il nulla, hai bisogno di una meta per questo tuo viaggio. Lascia che questa meta sia l’architettura (ricorda che da nessuna parte potrebbe essere qui e ora)”. Nelle parole con cui Roberto Sebastian Matta in una lettera del 1962 si rivolge a suo figlio Gordon Matta-Clark, sembra risuonare la natura di questa mostra organizzata dalla Galleria d’Arte Maggiore di Bologna e curata da Danilo Eccher presso l’area Scarpa della Fondazione Querini Stampalia di Venezia. Esposte in questa sede, e per la prima volta insieme, le opere di tre figure emblematiche del XX secolo: il pittore e scultore cileno Roberto Sebastian Matta e i suoi figli Pablo Echaurren e Gordon Matta-Clark.  ...

30.05.2013

Ensemblematic

Cosa hanno in comune degli accumuli di grasso e vecchie scatole di cibo risalenti al periodo della DDR, metri di seta segnati compulsivamente con una penna biro blu, una grande pentola piena di gusci di cozze cosparsi di colla e vernice, dei piccoli lotti di terra strappati al loro contesto originario, delle austere griglie di ferro e metallo che si contraggono e dilatano nel corso del tempo mediante un dispositivo meccanico e una carcassa di cavallo ripiegata su se stessa riposta dentro una grande madia? Domanda insidiosa se presa troppo seriamente, implicita nella sincrasi del titolo dato a questa singolare mostra che vede riunite, nelle sale dello Stedelijk Museum Voor Actuele Kunst di Gent, opere di artisti come Panamarenko, Marcel Broodthaers, Thomas Schütte, Jan Fabre, Fran...

13.12.2012

Helke Bayrle. Portikus Under Construction

Un archivio raro e insolito di 132 film girati dalla filmmaker polacca Helke Bayrle all’interno della sala espositiva di uno dei luoghi più importanti e all’avanguardia per l’arte contemporanea in Europa, la kunsthalle di Portikus, è attualmente ospitato e consultabile da Peep-Hole a Milano.   La singolare e complessa costruzione di Portikus Under Construction ha inizio nel 1993, nel momento in cui la regista comincia a raccogliere e documentare sistematicamente tutte le fasi di preparazione e di elaborazione delle mostre monografiche che hanno avuto luogo in questa Kunsthalle fondata nel 1987 dal curatore e critico Kasper König come filiale espositiva della Städelshule, l’accademia d’arte e di architettura di Francoforte....

11.07.2012

dOCUMENTA (13). Tra contrazione e deflagrazione

Da Kassel a Kabul, da Banff fino ad Alessandria d’Egitto. Estesa, politica e riflessiva dOCUMENTA (13) parla di storie individuali e collettive, lasciando molto spazio all’immaginazione.   Data 25.10.2010 Letter to a Friend, il saggio in forma di “lettera aperta” in cui il direttore artistico di questa tredicesima edizione Carolyn Christov-Bakargiev anticipa gli interrogativi, le scelte e le necessità che andranno a comporre l’ordito simbolico e strutturale di una delle principali manifestazioni dedicate all’arte contemporanea. Da quel momento in poi, oltre al progressivo infittirsi di notizie e dichiarazioni, ecco comparire anche i primi cenni di un progetto editoriale notevolmente denso e ambizioso ovvero la pubblicazione della serie...

04.06.2012

Zoe Leonard. Sun Photographs

Contemporaneamente al Camden Art Centre di Londra, la Galleria Raffaella Cortese di Milano dedica una singolare mostra all’artista americana Zoe Leonard e nello specifico alla sua serie fotografica Sun Photographs realizzata a New York tra il 2011 e il 2012.   Cosa accade nel momento in cui un artista, la cui opera ha attraversato sensibilmente le fenditure più dolorose della storia sociale, inizia a “guardare in alto”? Attratta magneticamente dai più sottili cambiamenti del tessuto urbano, attenta osservatrice delle variazioni culturali, politiche e istituzionali, impegnata nella sovversione di ogni tabù e costrizione sociale, Zoe Leonard sin dai primi anni Ottanta si è confrontata attivamente e in modo radicale con questioni...

23.05.2012

L’incompleto come attitudine

Alla Galleria Francesca Minini di Milano un singolare progetto riunisce una collettiva di giovani artisti provenienti da diverse nazioni le cui opere interrogano in modo provocatorio un’attitudine sfuggente e controversa che investe pensiero, sguardo, gesto e forma: il non-completo.   Quattordici dadi disposti in modo casuale sul pavimento che attendono nuovamente di essere lanciati fino a riottenere come somma totale il numero 42 (Nina Beier & Marie Lund, 42, 2008), una macchina fotografica usa e getta con all’interno un rullino parzialmente utilizzato (Jouzas Laivys, A sigle-use camera containing a film wich is not yet fully exposed, 2003), un puzzle di 1.800 pezzi non ultimato e racchiuso in un quadrato di plexiglass appeso alla parete (Ryan Gander, Let...