AUTORI
Mariangela Sedda
18.04.2012

Gavoi / Paesi e città

Mi ricordo la vecchia Carlo Felice che entrava nei paesi allungandosi come un pigro serpente e il viaggio lo assaporavi.   Mi ricordo la deviazione che portava all’interno e al mio, di paese, e la gioia dell’infanzia e l’avventura rinnovata per l’avvistamento del cartello che segnava l’ingresso nella provincia interna, il salto, l’attraversamento del confine.   Mi ricordo che, dopo il confine, la bambina di città che ero nascondeva anello, orologio e orecchini dentro le calzette perché temeva e sperava in un blocco stradale di banditi.   Mi ricordo mia madre che all’ultima curva prima del paese diceva a mio padre di fermare la millecento per pettinarsi e mettersi il rossetto perché cominciava la rappresentazione.   Mi ricordo che a Tuluschene, sotto il ponte, dopo la...