AUTORI
doppiozero
27.12.2011

Cercasi comunismo gonfiabile

Francesco Tullio Altan ha appena pubblicato Tunnel (Gallucci, pp. 245, € 16,50), una raccolta delle vignette disegnate per “L’Espresso” e per “La Repubblica” negli ultimi anni. Nelle scorse settimane ne abbiamo pubblicate alcune, affiancando un breve commento di Marco Belpoliti.   Pubblichiamo qui, grazie ad Altan, altri disegni tratti dal libro, lasciando ai lettori il compito di pubblicare dei loro commenti. Chiediamo solo di non superare le 500 battute.  

16.12.2011

Conversazione tra Machiel Botman e Rinko Kawauchi

In occasione dell’apertura del workshop La costruzione del libro fotografico (ISFCI, Roma 19-23 maggio 2010), Machiel Botman ha intervistato Rinko Kawauchi in un incontro aperto al pubblico, qui trascritto. Questa conversazione è stata pubblicata nel catalogo della mostra Mizu no Oto – Sound of Water, a cura di 3/3 (FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma, 23 settembre – 23 ottobre 2011), insieme a interviste alle altre autrici presenti in mostra: Asako Narahashi, Lieko Shiga, Mayumi Hosokura e Yumiko Utsu.     M.B.: Chiedere proprio a me, fra tutte le persone possibili, di intervistare Rinko, è una cosa piuttosto insolita, perchè non ho mai avuto molto da dire sulla fotografia. Per fortuna, la situazione migliora...

12.12.2011

Investa qualcosa signore

Francesco Tullio Altan ha appena pubblicato Tunnel (Gallucci, pp. 245, € 16,50), una raccolta delle vignette disegnate per “L’Espresso” e per “La Repubblica” negli ultimi anni. Nelle scorse settimane ne abbiamo pubblicate alcune, affiancando un breve commento di Marco Belpoliti.   Pubblichiamo qui, grazie ad Altan, altri disegni tratti dal libro, lasciando ai lettori il compito di pubblicare dei loro commenti. Chiediamo solo di non superare le 500 battute.

12.12.2011

Siamo un popolo paziente

Francesco Tullio Altan ha appena pubblicato Tunnel (Gallucci, pp. 245, € 16,50), una raccolta delle vignette disegnate per “L’Espresso” e per “La Repubblica” negli ultimi anni. Nelle scorse settimane ne abbiamo pubblicate alcune, affiancando un breve commento di Marco Belpoliti.   Pubblichiamo qui, grazie ad Altan, altri disegni tratti dal libro, lasciando ai lettori il compito di pubblicare dei loro commenti. Chiediamo solo di non superare le 500 battute.

12.12.2011

Ma è vuoto!

Francesco Tullio Altan ha appena pubblicato Tunnel (Gallucci, pp. 245, € 16,50), una raccolta delle vignette disegnate per “L’Espresso” e per “La Repubblica” negli ultimi anni. Nelle scorse settimane ne abbiamo pubblicate alcune, affiancando un breve commento di Marco Belpoliti.   Pubblichiamo qui, grazie ad Altan, altri disegni tratti dal libro, lasciando ai lettori il compito di pubblicare dei loro commenti. Chiediamo solo di non superare le 500 battute.

04.12.2011

Plitz / Pliz

Dialetto altopolesano (ferrarese con influenze mantovane e francofone). Aggettivo che descrive il ravanello, in particolare bianco e un po’ avanti nella maturazione, quando diventa tenero al tatto e non più croccante. Viene usato anche per i cetrioli quando questi, se tagliati, presentano cavità al centro. Ha un contrario, sfragul, che letteralmente significa ‘croccante’ e anche ‘succulento’ e si usa, ad esempio, per le angurie ben mature. Claudio Munari

29.11.2011

Che fare. Idee per l'Italia di oggi

La cultura attraversa oggi nel nostro paese una profonda crisi: i tagli delle risorse pubbliche hanno colpito negli ultimi anni la scuola, l’università, il patrimonio storico-artistico e la produzione indipendente, dal cinema, al teatro, alla musica. Anche le biblioteche pubbliche, da quelle di quartiere alle grandi nazionali, versano in una situazione disastrosa. Il populismo mediatico in cui siamo immersi sembra aver individuato nel pensiero critico, nella formazione, nella creatività non conformista, i facili bersagli di un’ottusa volontà di dominio: la cultura, se proprio è necessaria, deve essere un lusso, non un bene collettivo, una forma di evasione, non un elemento essenziale per la crescita civile dell’intero paese.   Di...

22.11.2011

Zio custu’ / Zia custuna

Dialetto bresciano. Persona chiamata zio/a ma con cui non si ha in realtà alcun legame di sangue.   Giuliana Desenzani

22.11.2011

Boiasa

Dialetto bresciano. Grande escremento di mucche, che si trova regolarmente nei prati dove pascolano e che è meglio non calpestare..   Giuliana Desenzani

21.11.2011

Umberto Eco e Paolo Fabbri, due riflessioni sulla fotografia

Pubblichiamo qui due discorsi sulla fotografia, il primo di Umberto Eco ed il secondo di Paolo Fabbri. Gli autori li hanno pronunciati in occasione del XXXVIII Congresso dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici, dal titolo “La fotografia: oggetto teorico e pratica sociale”, tenutosi a Roma dall’8 al 10 ottobre 2010, di cui verranno pubblicati prossimamente gli Atti  a cura di Vincenza Del Marco e Isabella Pezzini.     Ero troppo occupato a fotografare e non ho guardato   Sino a due minuti fa io mi chiedevo che “ci sto a fare qui”, perché l’anno scorso ho votato contro il tema fotografia per questo convegno e avevo, invece, proposto il tema “silenzio”. Per cui, se fossi minimamente...

18.11.2011

Miguel Falquez-Certain. Racconti di Triacas

Pubblichiamo un’anticipazione del numero 56/57 della rivista Nuova Prosa di imminente uscita (Greco&Greco Editori, pp. 341, 15,50 €). È un numero monografico intitolato Periplo Colombiano. Arte, musica e narrativa per il nuovo millennio, a cura di Federica Arnoldi e Fabio Rodríguez Amaya, ricco di saggi e di racconti di 16 scrittori quasi tutti inediti in Italia.     Abbiamo scelto un saggio della prosa brillante e nervosa di Miguel Falquez-Certain (Barranquilla, 1948), ritenuto uno dei migliori poeti latinos di New York, città dove risiede da oltre trent’anni: tre microracconti che ricreano l’atmosfera fervida, violenta e nel contempo critica di un periodo caldo della vita politica latinoamericana oscurata da una guerra...

16.11.2011

De Luna e il totalitarismo

Tra le priorità didattiche che la società contemporanea impone alla scuola, al primo posto si colloca la necessità di colmare la separazione tra i ragazzi, con la loro cultura di ‘nativi digitali’, e i docenti, la cui cultura alta è incentrata sulla lettoscrittura tradizionale. Benché oscurata dai troppi problemi economici e politici che investono l’educazione, la qualità di un insegnamento multimediale è un obiettivo importante che si raggiungerà creando competenze che cominciano ora a diffondersi.   Muovendosi in questa direzione il gruppo editoriale Pearson (al quale appartengono marchi storici come Paravia e Bruno Mondadori) sta promuovendo le versioni digitali di alcuni testi scolastici molto diffusi...

11.11.2011

Burdel

  Burdel: ragazzo, in dialetto romagnolo. Deriva con ogni probabilità dal latino “burdus” che significa, appunto, ragazzo. Enrico Canepa e Claudia Tedaldi

09.11.2011

La cuij

Dialetto di Fondi.  È l’atteggiamento tipico dei bambini che atteggiano la bocca all'ingiù quando stanno sul punto di piangere per aver ricevuto un richiamo. Staij a fà la cuij è usato con tono di rimprovero benevolo. Gerardo Fiorillo

08.11.2011

Dolce attesa

Milioni di giovani disoccupati si aggirano per l’Italia: un popolo di circa-trentenni senza impiego. C’è chi l’ha perso, chi non ne ha mai trovato uno e chi è stato fagocitato dal precariato più fosco e disperante. Tanti hanno smesso di cercare qualcosa. L’unica ricchezza che gli resta è il tempo. Quando la disillusione colma la misura, il tempo libero diventa la sola dimensione esistenziale.   Noi di doppiozero ci siamo chiesti: Cosa fa chi non lavora? Vorrebbe davvero lavorare o va bene così? Ha riscoperto il tempo libero o riabilitato il tempo perso? Cosa vogliono questi giovani temporeggiatori senza guerra? Pesare su un welfare inesistente o lavorare? Cosa pensano di loro i genitori? E gli amici dei...

03.11.2011

Tascio

Tascio, [ta·scìo] agg. Si dice di soluzione estetica ricercata e spesso appariscente che dimostra un gusto dubbio: la giacca che aveva al matrimonio era di un tessuto leggermente lucido, tascio che non ti dico... A prevalere, tuttavia, non è il gusto ma la volontà di farsi notare: Da dove proviene questa musica così ad alto volume? Sono i tasci che passano con l'automobile e la radio a tutto volume; Lo so, è un poco tascio, ma mi piace. Anche di persona sboccata, o dalle movenze poco educate: Ma guarda che tascio quello! La categoria estetica cui fa riferimento, insomma, è quella dell’eccesso, come d’altronde il concetto di sublime. Non a caso gran parte del Romanticismo, soprattutto in pittura, finisce per essere...

27.10.2011

Gianni Celati. Passar la vita a Diol Kadd

Oggi a Milano, a la Feltrinelli Libri e Musica in Piazza Piemonte 2, doppiozero presenta Gianni Celati e il suo Passar la vita a Diol Kadd. Insieme all’autore intervengono Marco Belpoliti e Nunzia Palmieri.   Scarica l’invito.   Leggi l’estratto La voce di Celati, a cura di Mario Sesti (copyright Feltrinelli 2011).   In attesa dell’incontro di stasera pubblichiamo qui un link al “nostro” Gianni Celati: articoli, interviste, recensioni che presentano l’autore così come è apparso fra le pagine di doppiozero.   Segnaliamo infine Riga, dove c'è il più vasto archivio online di testi di e su Gianni Celati: merita davvero il tempo di una visita.  

22.10.2011

Franco Cordelli racconta Sebastiano Vassalli

Lo scrittore Sebastiano Vassalli compie settanta anni. Lo festeggia la rivista “Microprovincia”, edita da Interlinea, con numero tutto dedicato a lui. Franco Cordelli gli ha dedicato questo scritto che pubblichiamo, testimonianza di amicizia e ammirazione nel corso degli anni.     Ci fu l’amore cortese, l’amore da lontano. Ci fu e, travestito, non più reso celebre, c’è ancora. A volte, per chiarire le cose, lo si chiama amore platonico. Lo si dice, quasi sempre, a un altro che potrebbe avere, su un rapporto di cui non sa nulla, idee diverse dalla realtà, così com’è. Comunque, sempre di amore si parla. Mai d’amicizia. Può mai un’amicizia esser detta platonica? Sembrerebbe, forse,...

19.10.2011

Bessagalena

  Bessagalena, una fantastica parola dal dialetto romagnolo. Vuol dire tartaruga, ma letteralmente si traduce Bisciagallina.   Luca Rondoni

13.10.2011

Tart’vagghie

Dialetto barese. Donna ciarliera, pettegola e maldicente. Viene raffigurata con fisico basso e tarchiato.   Rosanna Saliani

13.10.2011

Ven scia’ che te duperi

Dialetto comasco di lago (lagheè) e brianzolo. È una frasetta non proprio casta, che ritaglia però molto bene (in negativo) la figura del marito/padrone/zoticone, e il maschilismo in genere. “Ven scia’ che te duperi”. Traduzione: vieni qui che ti adopero ( in senso sessuale, ovviamente). Emma Bianucci

06.10.2011

The World Reacts To Steve Jobs' Death

Le reazioni del mondo alla morte di Steve Jobs     [View the story "The World Reacts To Steve Jobs' Death" on Storify]

03.10.2011

Lippo

Dal greco lipos, è voce siciliana che fa riferimento specifico alla scivolosità di scogli, piscine, grotte e altri ambienti equorei. Sul lippo, fatto di muschi, umidore, alghette, blob, si scivola con facilità e con altrettanta facilità si va incontro a poderose craniate, ma non è questa sua proprietà ad averci colpito, quanto il fatto che il siculo LIPPO ha un sosia, o, a dir meglio, è il gemello segreto di un doppelganger riconosciuto, gallonato e vidimato dal Vocabolario Italiano. Un sosia che ha avuto una carriera completamente diversa: il lippo, in italiano, è la cisposità: il lippo nazionale, insomma, rappresenta le buone, vecchie caccole degli occhi. E ora che abbiamo riunito i due gemelli separati fin dalla...

01.10.2011

Pizocher

Dialetto valtellinese (Sondalo SO). Si usa per indicare una persona poco arguta, un po’ sciocca e ingenua.   Da non confondere con Pizocher , stessa parola, che può però indicare anche i veri pizzoccheri, che hanno forma diversa (tipo gnocchi irregolari) da quella del famoso primo piatto valtellinese. I più conosciuti pizzoccheri nel nostro dialetto si chiamano “taiadei”, dalla forma a tagliatella.  Laura Cenini