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Biglietti

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Andres Serrano, la scrittura, i volti e la morte / Parole ultime

Certo, l’argomento è tragico e delicato, peraltro riportato alle cronache da recenti casi eclatanti, ma al di là degli aspetti personali e sociali, il tema del suicidio è uno di quelli che turbano perché pongono questioni al limite e che riguardano il limite. Non ci chiediamo tanto, dunque, che cosa spinge una persona a suicidarsi, quali motivi o circostanze, bensì in che situazione si trova una persona, cosa pensa, cosa crede di pensare, nei momenti che precedono immediatamente il gesto estremo? Tanta letteratura e cinematografia ha affrontato il tema, ma qui c’è qualcosa di originale e peculiare: cosa dice, cosa crede di dire nei messaggi che lascia, nelle sue “ultime parole”? E per noi: sono esse anche “parole ultime”?   Gabriele Tinti ha raccolto in un piccolo volume, intitolato appunto Last Words (Skira, Milano 2015), alcuni testi di quei biglietti che i suicidi lasciano – a chi? – prima dell’ultimo gesto. Di diversissima lunghezza e tenore, contenuto e tono, a volte sembrano delle poesie, altre delle lunghe tirate assurde o penose. Sì, anche di fronte alla morte si ripresentano tutte le sfumature dell’essere umano. In che senso allora sono “ultime”? Qual è la loro...

Trenitalia: l’esclusività e gli esclusi

Come abbonato Trenitalia di categoria standard sulla tratta Bologna Milano pago 417 euro mensili, quindi parecchi soldi, per viaggiare sui treni Frecciarossa ad Alta Velocità. Grazie a questa spesa ottengo ogni mese 613 punti sulla mia Cartafreccia, i quali oltre una certa soglia mi daranno il diritto a dei viaggi premio. Ma, state bene a sentire: non accumulo alcun punto qualificante per ottenere la Cartafreccia Oro! “E a me che m’importa?” dirà il lettore. “Dovrebbe importarti, caro lettore” rispondo io. “Ora provo a spiegare perché.”   La Cartafreccia Oro offre ai viaggiatori alcuni benefici. Li ho sperimentati personalmente, perché qualche anno fa anche agli abbonati standard come me erano concessi. I benefici che ho apprezzato di più erano l’accesso rapido alle informazioni sui ritardi e al servizio di cambio di prenotazione e l’ammissione al Freccia Club, una sala d’attesa evoluta, dove si possono trascorrere con qualche agio le lunghe attese alle quali a volte si è costretti. Trenitalia, sotto la direzione di Moretti, un bel giorno ha deciso che l’abbonato alla categoria di servizio standard (la seconda classe) deve essere escluso dal programma oro. A parità di spesa...

Expo: Venti milioni

20 milioni di persone, per una media di 111.111 persone al giorno, prenderanno d’assalto l’EXPO milanese. Almeno questo nelle stime, per ora mantenute, degli organizzatori della manifestazione, con un picco previsto per il mese di giugno. Per ora sono stati prevenduti circa 8 milioni di biglietti; si segnalano i primi casi di taroccamento (buon segno). L’andamento degli ultimi EXPO è stato oscillante: un trionfo a Shangai, una débâcle ad Hannover e a Saragozza. Il problema principale è sempre cosa lasciano in eredità.   Ma concentriamoci sui venti milioni, che non paiono pochi. Certo, molti verranno da aree limitrofe. Si dice – siamo nella fase dei “si dice” – che tanti verranno da Roma, Torino, Svizzera, in giornata, approfittando di una fermata dell’alta velocità nell’area. Restano comunque tanti. Il problema principale mi pare quello dei trasporti, il sistema nervoso delle metropoli contemporanee. Come si prepara ATM ? Ho interpellato l’ing. Lacavalla (nome d’arte) di ATM che mi dice che il problema principale sono i denari. Il budget previsto, anche straordinario,...