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biologico

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Studiare, conoscere, frequentare / Le mode, il gusto e la questione contadina

  Paradossale, ma nelle varie mode che di volta in volta si susseguono e si alternano nel mercato enoico e gastronomico, l’elemento fondamentale che dovrebbe orientarle manca totalmente: il gusto. È vero che il gusto attiene al singolo individuo, ma resta il fatto che il gusto potrebbe essere educato, ma questo avviene raramente, e ancor più grave è il fatto che non viene preso in considerazione se non marginalmente. Oggi le mode vanno per categorie di esclusione: no allo zucchero, no ai carboidrati, no al glutine, no alla carne, con l’esplosione dei vegetariani e dei vegani. Anche il vino ha i suoi fautori del “no”: quelli che lo vorrebbero analcolico, quelli che lo vorrebbero con data di scadenza obbligatoria in etichetta, quelli che lo vorrebbero “leggero” o che “non mi dia il cerchio alla testa”, addirittura ci sono quelli che lo vorrebbero pieno di difetti purché siano quelli cui sono abituati, per non parlare dei fautori del tetrapack, del tappo a vite, della capsula.   Mai nessuno che si batte per averlo buono. Magari lo vogliono genuino, senza definire cosa significhi. Così il Treccani: Genüino agg. [dal lat. genuinus, der. di genu «ginocchio»; riferito in...

Cibo biodinamico e cibo biologico

Tra le promesse di benessere a cui è possibile affidarsi in questo scorcio di modernità, il cibo biodinamico e quello biologico sembrano essere possibilità attraverso cui proteggersi dagli insulti di un ambiente e di un agricoltura vissuta come potenzialmente "tossica", modi di concepire il nostro rapporto con l'ambiente, punti di vista da cui guardare il mondo, almeno quello più prossimo, come in fondo sono i "pezzi di natura" che attraverso l'alimentazione diventano parte di noi stessi. Eppure la differenza tra "biodinamico e biologico" va oltre gli alimenti e le loro ancora misteriose interazioni con l'organismo – "materia alimentosa che si sustanzia nel corpo" – si poteva leggere nei testi medici rinascimentali – e sembra abbracciare "altro" appunto, un diverso modo di concepire l'agricoltura, la natura, il cibo, un altro modo di vedere il mondo che non sia solo quello alimentare...   L'agricoltura e il cibo biologico sono la scelta più semplice da comprendere. In pratica e per sommi capi si tratta di tutti i prodotti agroalimentari e zootecnici...

Smeraldo

Arriva una notizia aperitiva: il verde sarà il colore del 2013. Il verde smeraldo, per la precisione. Lo decretano stilisti e designer, grafici e artisti, sportivi cool, signore bene. E sembra lo attestino anche filosofi e scienziati. Viene immediatamente da chiedersi: l’ecologia gongola? l’ambiente innanzi tutto? Sì, per certi versi, perché il verde – nelle sue cinquanta sfumature eventuali – è il colore della Natura, in parecchie delle sue manifestazioni e sostanze. Per gli islamici è sempre stato il colore del Paradiso, e da un po’ – è stato ricordato da Marco Belpoliti – lo è diventato anche per noi.   Ma di quale natura, e di quale paradiso, stiamo parlando? Per approfondire la questione, a questa notizia possiamo forse accostarne un’altra, un po’ meno evidente, comunque ragguardevole: la natura, a poco a poco, sta perdendo colore. Nel senso che, stremata dalle ribalte cui è stata troppo a lungo sottoposta, sta rinunciando alla sua tinta d’ordinanza, il verde clorofilla, per darsi ai toni e alle nuances d’ogni tipo. Sbianca, impallidisce, si...

Farmaggedon

Capitol Hill, Washington DC. Una jeep parcheggia di fronte a un negozio senza insegna. La conducente inforca gli occhiali da sole, apre il portabagagli, prende due grandi congelatori e scambia qualche battuta con la donna davanti al negozio che sembrava attendere la sua visita. Poi scompare dietro un cancello laterale e si dirige verso il retro dell’immobile. Al riparo da sguardi indiscreti, tira fuori dal congelatore una decina di bottiglie di plastica vuote. Riposti i refrigeratori pieni nel portabagagli, riparte accennando un saluto alla donna. Il racconto urbano di un’alcolista nell’America degli anni venti, quelli del proibizionismo? Non proprio, perché questa scena ricorre puntualmente ogni settimana in sedici siti di Washington e perché il prodotto in questione non è alcool ma nient’altro che… latte. Non il milk plus, il latte-più servito dal Korova Milk Bar in Arancia meccanica arricchito con la mescalina, ma il latte crudo o non pastorizzato. Da quando la vendita di latte crudo è stata vietata nel District of Columbia e nel limitrofo Maryland, la donna misteriosa anima una cooperativa di cibo locale,...

Gianfranco Marrone. Addio alla Natura

Due sacchetti di biscotti biologici. Sono frollini. Sulla confezione di carta del primo c’è l’immagine dei biscotti contenuti in un vasetto di vetro, come si usava un tempo; sul secondo, invece, le immagini rendono conto del ciclo ideale del biscotto: dalle materie prime, i chicchi di segale e i fiocchi d’avena, alla farina sino ad arrivare ai biscotti stessi. Il primo prodotto ecologico punta sulla conservazione ideale del biscotto, il secondo sugli ingredienti naturali di cui è composto; nella banda superiore del sacchetto c’è scritto: Agricoltura biologica-Organic. Le due confezioni di frollini appaiono nel quarto capitolo del libro di Gianfranco Marrone, Addio alla Natura (Einaudi), intitolato “Seneca al supermarket”. Cosa ci fa il filosofo romano in un supermercato? Marrone che è un semiologo, dopo averci spiegato l’idea di Natura dei filosofi classici, e non solo, dopo aver affrontato di petto e in modo critico il pensiero ecologista contemporaneo, dopo aver dato bordate decisive all’immagine corrente di Natura, ci conduce lungo gli scaffali di un ipermercato e ci fa sostare davanti al ripiano...