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Pizza e pasta every time

Raffaele Liucci ha scritto un pamphlet su Cacciari che nessuno vuole pubblicare, un implacabile j’accuse che fa risalire all’ex sindaco quasi tutti gli attuali mali della città. Ne ribadisce, accalorandosi, le tesi seduti in un bar per gondolieri dietro piazza San Marco. “Fino a venti-venticinque anni fa Venezia era una città che aveva un futuro”. Mah, io qui non sono più d’accordo e ripenso ai fantasiosi piani di De Michelis e, ancora di più, all’alluvione del 1966. Save Venice: fu allora che l’anacronismo divenne stridente e si capì che la città da sola non ce l’avrebbe fatta, consegnandosi così nelle mani del mondo.   In realtà la civiltà veneziana è finita nel 1797 e quando guardo la statua di Garibaldi davanti ai Giardini mi pare un abusivo, mentre Ippolito Caffi che ritrova la luce di Venezia in ogni parte del mondo o Carlo Scarpa che la imprigiona e ne restituisce i colori nei vetri di Venini, proseguono dopo di allora la grande civiltà veneziana, difendendola dalle oscurità romantiche e dai presagi decadenti dei forestieri....

La mattina

M. cerca di dormire fino a tardi la mattina, ma non sempre ci riesce. M. cerca di dormire fino a tardi la mattina perché le ore sembrano infinite e non passano mai, i pensieri lo assalgono e le angosce si fanno pesanti. La mattina e il primo pomeriggio raccolgono i momenti più lenti della giornata. Allora, quando proprio non riesce a dormire fino a tardi, M. cerca di organizzarsi. E si mette a fare i calcoli sul poco denaro a disposizione, quello rimasto sul conto, su quanto può spendere al giorno per il cibo, quanto deve tenere da parte per l’affitto della stanza e le altre spese.   Fa e rifà i conti, come se all’improvviso gli ultimi soldi potessero moltiplicarsi. Comunque trova sempre qualcosa da tagliare e, di solito, lo destina a una generica voce del suo bilancio destinata alle attività ricreative, che in ogni caso restano davvero minime. Il concetto di M. di andare a bere un caffè o una birra con amici è infatti relativo a recarsi a casa degli amici stessi, o invitare loro da lui. La birra del discount da tenere in frigo e la miscela per la moka sono quelle che M. considera spese per attività...