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corolla

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L'intelligenza della forma / L'Eugenia e i garofani

Quelli che usiamo per aromatizzare cibi e bevande sono i boccioli essiccati di un albero originario di Filippine e Indonesia, appartenente alla famiglia delle Mirtaceae e dal nome scientifico di Syzygium aromaticum. Trovo però più simpatica la dicitura Eugenia caryophyllata, con cui pure è noto, benché l’aggettivo rinvii ad altra inopinata famiglia, le Caryophyllaceae, propria invece del fiore che tutti noi siamo soliti chiamare garofano e i botanici Dianthus. Nella confusione onomastica non ho ben capito se sia la spezia a rinviare al fiore – forse per la foggia del chiodo simile al bottone florale non ancora dischiuso – o, al contrario, il profumo del fiore a ricordare l’aroma della spezia.     Comunque sia, il garofano che – profumo a parte – nulla ha in comune con l’Eugenia, ci porta sulla riviera ligure dove da secoli si coltiva nelle serre in faccia al mare in barba a Mario Calvino che, a detta del figlio Italo (La strada di San Giovanni), si batteva contro la monocultura del garofano nel sanremese. I Dianthus, per altro, sono un mondo a sé per numero e varietà. Limitarsi a quello che dal Dianthus caryophillus, presente in natura e attraverso vari incroci, ha dato...

Sei l’ineffabile, / questa è la tua natura / Ad ognuno la sua rosa

Non son che rovi. Ma non le estirpiamo, anzi: non v’è giardino che non le esibisca, né poeta o scrittore degno di tanto nome che non le abbia cantate. E, come in ogni giardino che si voglia tale, anche nel nostro le rose debbono aver posto d’onore. Ma intendiamoci: niente rose da fiorai. Non hanno le mie simpatie le dive dritte sul lungo stelo: inodori, inespressive. Ho un debole per le botaniche e le antiche, per quelle semplici e un po’ scapigliate, o dall’unica stupefacente fioritura, perle rampicanti o sarmentose che s’innalzano sugli alberi per ricadere in festoni di corolle o che corrono su staccionate in grappoli gremiti di piccole coccarde. Tutte rose profumate di fresco, di spezie e d’ambra, di frutti e di muschio. E se le corolle devon essere vistose, che siano di gusto vittoriano, dalle coppe piene e ben quartate come quelle ritratte dai pittori fiamminghi, o le romantiche, morbide e tonde, dai boccioli affusolati e dai petali ondulati a nasconderne il cuore.     Certo, quando si sceglie una rosa si dovrebbero prendere in considerazione non solo forma, colore profumo dei fiori. Foglie e cinorrodi sono elementi decorativi non di second’ordine, specie per le...