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crisi politica

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Individui in rete / La società orizzontale e l’assenza di orizzonti

In Disorder dei Joy Division, un cupissimo Ian Curtis cantava poeticamente: “Aspettavo che venisse una guida e mi prendesse per mano”. Quella strofa ha rappresentato il punto di svolta per un’intera generazione e ha messo in discussione, anche solo per un momento, la questione del conflitto generazionale che aveva animato la cultura giovanile sin dagli anni cinquanta. Il tema della libertà assoluta, tanto agognata dalla generazione dei baby boomer, protagonisti degli anni sessanta, viene ribaltato in una nuova mistica dell’autorità. Mentre all’assassino del padre, immortalato dalla celebre “Father I want to kill you” di Jim Morrison in The End, subentra invece un senso di smarrimento, di richiesta d’aiuto, a cui si vuole dare risposta con la ricerca di una guida (con tutto il cotè di deriva nazi-fascista di cui difatti la band fu accusata). Da allora a oggi molte cose sono cambiate e come spesso accade alcuni elementi chiave delle subculture e della controcultura, sono diventati mainstream. Ancor più da quando la nuova politica – dal blairismo in UK al renzismo in Italia – ha recuperato il tema del conflitto generazionale per definire un posizionamento identitario netto e di...

L'altro Matteo

Matteo Salvini #ilMilitante (goWare 2015), di Alessandro Franzi e Alessandro Madron ricostruisce meticolosamente la cronistoria dell’altro Matteo, dagli anni della militanza all’epoca della svolta “patriottica” e dell’occupazione incontrastata dell’area di centrodestra. Il risultato di tale analisi è “un umile lavoro di cronisti di strada, non di politologi” (p. 12) che non intende meramente elencare le provocazioni continue del leader, semmai spiegare il modo in cui “Salvini è diventato Salvini” (ib.). La storia narrata dagli autori interseca continuamente il piano biografico con la parabola evolutiva della Lega e con le macro-vicende che hanno mutato il panorama politico nazionale. Il ritratto che ne viene fuori è quello di un giovane ambizioso che, seppur rimanendo a lungo “schiscio” e operando nel solco della tradizione, ha saputo scalare il partito, modificandone natura e finalità, al pari del suo omonimo antagonista. Anche questo Matteo ha cambiato spesso direzione e punto di vista. Ha anche rottamato, forse meno platealmente, la vecchia dirigenza. Anche egli ha fatto...