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Montage of Heck: due o tre cose sui Nirvana

Qualche giorno fa è uscito nelle sale, per soli due giorni di proiezione, Kurt Cobain: Montage of Heck, film prodotto da Courtney Love, con il consenso della figlia Frances Bean, che propone una serie di materiali inediti: home-movies in Super 8, disegni, fumetti, nastri registrati…   Ma c’è ancora bisogno di parlare di Kurt Cobain? In fondo, sono tantissime le interpretazioni riguardanti l’enorme portata innovativa del gruppo di Seattle, e altrettante le trasfigurazioni del personaggio in mito generazionale. Pensando e ripensando poi a ciò che hanno rappresentato i Nirvana, il rischio è sempre quello di ritrovarsi in una terra popolata da chi è rimasto e da chi invece se ne è andato, dai patetici con gigantesche capigliature brizzolate e da chi avrà ventisette anni per sempre. Sembra insomma che per parlare di Kurt Cobain sia necessario attingere alla propria esperienza personale, cercando di sistematizzare una geografia in cui tutti gli itinerari possibili portino alla creazione di un bene comune. Un compendio di memorie private che si traduce in realtà in un patrimonio collettivo, in un...

Camille Paglia: imparare a guardare

“George Grosz rifiutava con fermezza l’astrazione. ‘La grande arte deve essere comprensibile da chiunque’, diceva”.     Può non essere il libro di una storica dell’arte, ma è certamente un libro sulla storia dell’arte. Provvisto di una filosofia dell’arte, un’istanza patriottica e una teoria critica saldamente radicata in una prospettiva democratica.   In Seducenti immagini Camille Paglia si pone un problema educativo. Ciò che conta, afferma, è “imparare di nuovo a guardare”. La sua preoccupazione si volge soprattutto ai piccoli e agli adolescenti. Come potranno sopravvivere al caos visivo? E interessarsi al mondo là fuori, “con i suoi doveri e i suoi dilemmi morali”? Legioni di immagini sollecitano quotidianamente la nostra attenzione ammiccando dagli schermi di cellulari e monitor, dalla TV, dai cartelloni pubblicitari. Può sorprendere che una agit-prop si distolga dalla militanza di gender per interessarsi a problemi pedagogici o storiografici. Ma è così: dall’intero libro traspare un allarme. “La cultura...