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disturbi mentali

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Internati e ammutinati / La guerra degli scemi

Il 4 novembre 1918, l'armistizio di Villa Giusti, siglato il giorno prima da Italia e Austria-Ungheria, poneva fine alle ostilità fra i due Paesi. Una settimana dopo, la Prima Guerra Mondiale era finita. Evento cardine della modernità novecentesca, la Grande guerra gettava le basi per un equilibrio fragile, destinato a sfociare in un altro e ancora più sanguinoso conflitto. A un secolo esatto di distanza, che cosa rimane di quella terribile esperienza? Siamo stati davvero capaci di elaborare il trauma, o stiamo nuovamente cadendo preda di pulsioni revansciste, militariste e xenofobe? Con l'aiuto di storici, scrittori e studiosi, attraverso una serie di interventi cerchiamo di ricostruire l'impatto del primo conflitto mondiale sulla coscienza collettiva. Un modo per ripensare la memoria della Grande guerra, con un occhio al futuro.   Furono migliaia i soldati italiani ricoverati per disturbi mentali nel corso della Prima guerra mondiale. Gli ospedali erano popolati da reduci estraniati e muti, simili ad automi dai muscoli irrigiditi. Le cartelle cliniche parlavano di tremori irrefrenabili, ipersensibilità al rumore, stato di catatonia. Le cure consistevano in forti scosse di...

Simona Vinci, Teresa, Basil / La prima verità

Qualche settimana fa, a Venezia, si è tenuto il Festival dei Matti, e lì ho avuto ho avuto occasione di incontrare Simona Vinci e di parlare con lei del suo romanzo La prima verità, uscito da qualche mese e finalista al Premio Campiello. La prima cosa che le ho domandato è stata, quasi inevitabilmente, da dove arrivasse l’idea del libro, quale fosse il punto di partenza. Simona Vinci disse di essere partita da un’immagine, quella di una donna che nuotava in un mare invernale, allontanandosi dalla riva. Quell’immagine nel libro è diventata Teresa, una delle protagoniste, reclusa nel manicomio di Leros, Grecia. Isola sulla quale si svolge gran parte del romanzo. Vinci mi ha confermato quello che penso da tempo, ovvero che sia quasi sempre un’immagine che si fissa nella mente – e che si trasforma in un’ossessione – qualcosa che nasce prima ancora dell’idea di ciò che si andrà a scrivere, o almeno in contemporanea. Una donna che nuota e circa otto anni dopo un romanzo che è bello e straordinario. Un libro che è narrativa pura, memoir, reportage, storia di fantasmi, un libro che c’entra con la poesia, fin dal titolo (La prima verità viene da un verso del grande poeta greco Ghiannis...