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Il platano dei poeti

Era il 4 gennaio 1960: Albert Camus si schiantava contro un platano a bordo della Facel Vega guidata dal suo editore, Michel Gallimard. Il rettilineo, nei pressi di Villebin, invitava la sportiva coupé di lusso (ce la immaginiamo rossa) a lanciarsi in velocità verso Parigi. Certo, il malcapitato platano non poteva togliersi di mezzo, ma mi è sempre spiaciuto associarlo alla morte di Camus.     In Francia, le carreggiate fiancheggiate da platani maestosi sono tuttora frequenti e percorrere, con andatura da crociera, lunghi tratti scortati da queste sentinelle in tuta mimetica procura un senso, non dirò di sicurezza – ché suonerebbe provocatorio – ma certo di conforto.   In Italia è raro trovare grandi platani che distendano le ampie braccia alla campagna – li hanno usati per impiantiti e logge – ma sono frequenti nelle alberature cittadine, benché annualmente mortificati da costrittive potature. Insopportabile poi il costume di potare a candelabro alberi così naturalmente, potentemente protesi verso l’alto. Lasciati crescere in libertà, meglio se isolati e con lo...

Giorgio Bocca intervista Primo Levi / Essere antifascisti oggi

Nel 1985 Giorgio Bocca conduce una trasmissione a Canale 5; s’intitola “Prima pagina”. In seguito, ha raccontato varie volte della collaborazione alla tv berlusconiana. Intervista diversi personaggi, e nel giugno di quell’anno incontra Primo Levi. L’occasione è data dall’uscita di un libro dello scrittore torinese: L’altrui mestiere; un libro di saggi, meglio di articoli brevi, apparsi in vari giornali, principalmente “La Stampa”, con cui Levi collabora; in precedenza, negli anni Sessanta, anche su “il Giorno”, di cui Bocca era una delle firme. Una coincidenza, come l’altra, quella che probabilmente spinge Bocca a intervistare Levi: entrambi sono stati partigiani di Giustizia e Libertà. Levi per breve tempo, e in una scalcagnata banda partigiana denunciata da una spia. Inoltre, entrambi sono piemontesi; Bocca di Cuneo, Levi di Torino. La città della Mole si sente sullo sfondo di questa conversazione condotta nelle stanze dell’Einaudi, la casa editrice di Levi; Bocca è stato a Torino all’inizio della sua carriera giornalistica, prima di andare a Milano, l’altra sua città. Levi ci vive in modo discreto, ma intenso come si capisce dall’intervista stessa. La conversazione, qui...