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liberismo

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John Searle e Maurizio Ferraris / Il denaro e i suoi inganni

Il denaro tra filosofia ed economia. Il dialogo tra filosofi ed economisti è reso complesso dalle differenze di linguaggio e di concezione del mondo tra le due discipline. Ma è un dialogo che vale la pena portare avanti, per non correre il rischio di trincerarsi negli specialismi. Dall’interdisciplinarità abbiamo tutti da guadagnare. Ci sono state molte discussioni tra filosofi ed economisti. Si pensi al discorso sull’idea di giustizia sviluppatosi tra John Rawls e Amartya Sen, al confronto su liberismo e liberalismo che ha contrapposto Benedetto Croce e Luigi Einaudi, o alle chiacchierate sulla natura del linguaggio tra Ludwig Wittgenstein e Piero Sraffa. Si può provare a intessere un’altra discussione partendo da Il denaro e i suoi inganni, pubblicato da Einaudi. Nel libro John Searle e Maurizio Ferraris hanno presentato le loro concezioni della moneta (per semplificare userò nel testo denaro e moneta come sinonimi). Non è un tema nuovo per la filosofia, dato che a partire da Aristotele e per arrivare a Simmel, i filosofi si sono interrogati sulla natura del denaro. Nelle righe che seguono cercherò di riassumere le idee dei due autori, sottolineando le affinità e le differenze...

Vending machine

Parleremo di macchinette che non sono più tali.Vending machine, distributori automatici. Caffè, merendine, acqua minerale, sigarette, assorbenti, banconote: possono distribuire molte cose. Da qualche anno, come vedremo, hanno anche preso vita.   Prima che accadesse erano dei silenziosi avamposti delle aziende, pezzetti di terra conquistati in territorio neutrale. Niente a che vedere con i negozi affollati o con gli spettacolari stand di una fiera. Un distributore era solo il simbolo più essenziale del rapporto tra marca e persone, un braccio meccanico dell'economia di mercato.   Per cambiare, il distributore si è innanzitutto dato una storia. Era il 2009, teniamo a mente la data. Con un clamoroso rovescio narrativo, non più fuori ma dentro quel parallelepipedo fu immaginato un mondo straordinario, epico e infantile: una Fabbrica della Felicità. Ora quella bottiglia di Coca che rotola fino al dispenser era molto altro. E soprattutto, la vending machine non era più un semplice congegno.     È allora che nascono ovunque installazioni che trasformano le vending machine in altrettanti set...

Parigi - L’intrepido fantino al Grand Palais

  Parigi è tante cose. Per molti, per i visitatori e per i turisti, è principalmente un giocattolo. A Parigi si gioca sulla Tour Eiffel, si gioca davanti alle vetrine dei gioiellieri di place Vendome e ai tavolini dei bistrot di Montmartre. Un po’ perché la retorica degli uffici del turismo francese ha trovato più facile raccontare la città in questo modo, un po’ perché niente è meglio del kitsch di cui Parigi è ben dotata per stimolare la fantasia infantile che si annida in ognuno di noi. Ma principalmente perché Parigi è una città demodé che difficilmente abbandona le proprie abitudini: piuttosto le accantona in attesa di farci qualcosa, come vecchi giocattoli non più buoni, ma di cui i nipoti sapranno certamente cosa fare.   La mostra Des jouets et des hommes, aperta in questi giorni al Grand Palais, è forse una delle più originali e riuscite esposizioni degli ultimi anni e allo stesso tempo è una mostra tipicamente parigina per tipologia - monumentale: oltre mille gli oggetti esposti - e per filosofia con il Grand Palais trasformato in...