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luoghi comuni

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L’ultimo libro di Culicchia, Mi sono perso in un luogo comune / Metamorfosi del cretino

Meglio tanti cretini oggi che uno solo domani! Sembra la storpiatura di uno slogan del centrosinistra e invece si tratta di un luogo comune “latente”, uno dei più ostinati. Per luogo comune latente, o fantasma, intendo quelle consuetudini di pensiero che ben filtrate nelle fenditure degli usi e costumi sono i più difficili da rilevare, da smascherare e, qualora vi sia l'intenzione, da estirpare. E riescono a mimetizzarsi così bene nell'abisso dei cliché per un preciso motivo: sono sconvenienti, ovvero fanno parte di quel variopinto sottosuolo di uscite che in pubblico rischiano di provocare silenziosi imbarazzi o stellari calci sotto il tavolo. E affermare che la stupidità diffusa sia preferibile a quella rarefatta è qualcosa che la socialità, più o meno mondana, preferisce non sentirsi dire.     E sta proprio qui uno dei pregi dell'ultimo libro di Giuseppe Culicchia, Mi sono perso in un luogo comune. Dizionario della nostra stupidità (Einaudi, 2016, pp. 231, € 14,50): ce lo dice in faccia, senza veli, che la stupidità non solo è diffusa ma radicata nei nostri pensieri, nelle parole e nei fatti di tutti i giorni. Si tratta di un dizionario à la Flaubert in cui la...

Gladwell, Davide e Golia

Davanti a tante pessime notizie che si leggono ogni giorno, sui quotidiani, nel web, o si ascoltano alla radio e in tv, vale la pena di procurarsi e leggere l’ultimo libro di Malcom Gladwel, Davide e Golia (tr. it. di D. Cormelati, Mondadori). Per chi ancora non lo conoscesse, bisogna dire che Gladwell è uno dei collaboratori di prestigio del “New Yorker”, autore di un libro davvero interessante, Punto critico (Rizzoli), uscito anni fa, e di altri stimolanti saggi. Giornalista di formazione scientifica, coltiva il gusto di dissolvere i luoghi comuni; si diverte a ribaltare le certezze diffuse anche tra i colti. Ora il sottotitolo del suo ultimo libro è: Perché i piccoli sono più forti dei grandi.   Per illustrare questo concetto è ripartito dal famoso duello tra il gigante filisteo, Golia, e il giovane pastore israelita, Davide. Una storia che conosciamo tutti, dove un ragazzino fromboliere abbatte e decapita il guerriero armato di tutto punto e di dimensioni fuori dalla norma, tremila anni fa nella valle di Elah. Puntiglioso com’è, Gladwell spiega, sulla scorta di studi medici, che Golia soffriva di...