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silenzio

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Mantova / Paesi e città

I romantici la elessero tra le città preferite e “vi trovarono lo stimolo a immaginare intrecci, retroscena, intrighi. I decadenti vi cercarono il disfacimento. Uno dei luoghi poetici della città, sono le logge del Palazzo Ducale da cui si contempla il lago d’acque stagnanti derivante dal Mincio. Servì come sfondo alla Morte della Vergine di Andrea Mantegna che si vede al museo del Prado. Così ha scritto Piovene, nel suo Viaggio in Italia, e aggiunge: “la fantasia può partire di qui”, per rievocare una lunga storia che il visitatore di oggi può ritrovare scolpita nelle strade e nei palazzi del centro storico.   Un turista distratto che attraversi Mantova, può restare tuttavia inconsapevole delle bellezze che racchiude. I servizi turistici non sono adatti ad accontentare una massa enorme di visitatori; le bellezze naturali e il cibo buoni, gli odori e i profumi spesso crudi (cruda è proprio l’aggettivo che usa Dante quando parla di Manto, fondatrice leggendaria della città) improntati alla natura agricola e schiva della città, favoriscono il perdersi in un pasto abbondante...

Il Camminante

Camminare vuole essere uno spazio aperto capace di descrivere, accogliendo i più diversi materiali, le emozioni, il paesaggio, l’atto fisico, gli incontri connessi con il vagabondare e l’andare a zonzo. Inviate i vostri pezzi a camminare@doppiozero.com (massimo 3000 battute)   Nel “Camminante” si sta due ore su un sentiero ombroso che sale verso monte. Si procede per un paio di chilometri verso uno sperone di roccia scampato alla dinamite degli estrattori di granito e alle bulinate degli scalpellini che fino a 50 anni fa si ammalavano di silicosi per levigare e scolpire in forma di tubi, di architravi, di colonne, di cordoli, di lastre, la pietra bianca picchiettata di nero che la montagna teneva in seno; pregiata pietra che girava il mondo e lastricava anche le strade di una città come New York, per esempio. Poi è arrivato il cemento, e poi l'asfalto; così lo sperone in perpetua trasformazione ha assunto quella forma di onda congelata nel vuoto sopra il lago, e il santuario della Madonna del Sasso che lo sovrasta ha smesso di tremare e di scuotersi, rischiando di precipitare ad ogni momento nelle acque sottostanti...

Songavazzo / Paesi e città

Da dove vogliamo cominciare? Facciamo così: da quel giorno di primavera del 1991 in cui presi la decisione di venire a vivere a Songavazzo (abitanti attuali 698), uno dei sette comuni alle Falde della Presolana, la Regina delle Orobie (Prealpi di Lombardia, per capirci). La frase fatidica uscì dalla mia bocca alla vigilia del mio primo viaggio in USA dove feci anche la mia prima reading pubblica, all’Earth Day di Albany, stato di New York. A pensarci ora, ehi, andai all’Ovest e come rientrai in Italia, andai al Nord. Va bene, non esageriamo: dopotutto venivo da Monza, e sebbene il mio sangue parli siciliano lì ero nato e lì ero cresciuto, cercando in ogni modo di andarmene. Un grande balzo in avanti. Avevo ventisette anni e da grande volevo fare lo scrittore. E poiché amavo tutto ciò che era vicino alla natura e alla parte spirituale della Vita (e dunque della Letteratura), questa mi sembrò una buona idea.   Ciò che mi ha sempre colpito della vita di paese, in montagna, è la forte caratterizzazione degli eventi quotidiani. Magari meno sfumature ma più definizione – più...

Gli USA nel WC

Una cosa che unisce gli Stati Uniti è la fabbricazione dei bagni pubblici: ogni WC è racchiuso da quattro pareti, alte poco più di una persona in piedi e sospese a circa trenta centimetri da terra. Queste esagerate misure di sicurezza, che rendono fuorilegge i sigillati bagni europei, non tengono conto tuttavia della privacy, bene assai prezioso in tali occasioni, come mi rendo conto in un museo dopo uno sfortunato pranzo Tex-Mex.   Pulita meticolosamente la tavoletta, creato uno strato di carta igienica a lasagna, assumo una posizione innaturale quanto efficace allo scopo. Ma durante i preparativi qualcuno entra nella cabina adiacente. Con tutto questo spazio da terra, parte dei suoi pantaloni sconfina nella mia proprietà. Poiché ha il cellulare legato alla cintura, se dovesse squillare farei prima a rispondere io e a passargli la chiamata. Le piastrelle bianche del pavimento tirato a lucido hanno una fastidiosa qualità riflettente che mi restituisce l’immagine distorta del mio vicino immobile e della sua cravatta penzolante. Ricoprire di carta igienica l’interno del WC sarebbe inutile, perché i capienti...