Categorie

Elenco articoli con tag:

sopruso

(2 risultati)

Un sentimento troppo attuale / Paura

Per quanto riguarda la paura, la filosofia politica ha da tempo a disposizione un autore eccellente: Thomas Hobbes (1588-1679), «il gemello della paura» (sua madre lo partorì prematuramente – racconta egli stesso nella sua autobiografia – terrorizzata dalla notizia dell'arrivo dell’«Invincibile Armada»). Solo di recente la filosofia politica dispone anche di un'autrice eccellente, Judith Shklar.   Nel 1651 Hobbes pubblicò il Leviatano, nel quale proponeva una serie di misure per combattere la paura accrescendo la sicurezza. Nel 1989 Shklar diede alle stampe un saggio dal titolo Liberalismo della paura, un testo complesso sul ruolo della paura nel processo di elaborazione teorica della politica.   Due parole sul contenuto a partire dai titoli, soprattutto sul secondo, che non è di immediata comprensione, anzi è proprio controintuitivo. In Liberalism of fear il genitivo sembra oggettivo e pare significare che il liberalismo «ha paura» di qualcosa, mentre ciò che si intende è il liberalismo come principio politico che libera dalla paura. Il Leviatano di Hobbes è invece il mostro biblico la cui immagine allegorica illustra il frontespizio della prima edizione del volume. Si...

Lo spago della biancheria

Lo spago della biancheria sta sopra la nostra testa, lascia pendere mutande, reggiseni, camicie e camicette. Eppure in questi giorni, da come arrivano le notizie, è stato il pretesto di una strage. La notizia della vicenda di Secondigliano si aggiunge alle altre, senza neppure avere quell'intervallo di tempo, tra l'una e l'altra, per indignarsi, prima, e poi cercare di capire. Potremmo pensare alla devastazione sociale e urbana di quella zona, alla criminalità organizzata che mostra sintomi disorganizzati. L'impulsività in primo luogo, classico sintomo differenziale tra camorra e mafia.   Si potrebbe evocare l'opera di David Riesman, La folla solitaria [The Lonely Crowd, 1950], che descrive la tendenza all'isolamento dell'individuo delle culture metropolitane, profetica! O il film Il giorno della locusta [1975], di John Schlesinger, con la figura di Homer Simpson, interpretata da Donald Sutherland, impiegato sessualmente represso, potenziale gigante omicida. Opere a scarso gradimento, chi se le ricorda più? Tuttavia, fino a qualche anno fa, i gesti che producevano lacerazione nel tessuto sociale erano considerati rari...