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Giovanni Agosti. Le rovine di Milano

Oggi alle ore 18.30 alla Galleria d’Arte Moderna, Sala da Ballo, Via Palestro 16, Milano si terrà la presentazione del libro Le rovine di Milano di Giovanni Agosti. Interverranno Stefano Boeri, Rosellina Archinto, Luca Formenton, Giuseppe Frangi e Lea Vergine, di cui pubblichiamo un contributo.     Abbiate pazienza se chioso le parole ma sono quelle che aiutano a capirsi. Il libro viene presentato come feuilleton ed io direi che, essendo il feuilleton una appendice a carattere letterario, è invece il caso di parlare di pamphlet, e cioè opuscolo, libello poiché si tratta di uno scritto a carattere polemico, buttato giù in fretta, in questo caso, per Alias, il supplemento culturale de il Manifesto. Così come non parlerei di rovine, piuttosto di macerie, dato che le macerie sono ciò che rimane delle rovine. Per intenderci, a Cartagine si visitano le rovine (quater sass direbbe un milanese), a Pompei le macerie.   Dall’essere diversamente milanese di Giovanni Agosti nasce un librino che racconta molte verità delle macerie di Milano, o di Milano in rovina, se preferite; nasce una chiamata...

La Milano di Giovanni Agosti

Quando ho iniziato a pensare a questo pezzo, Le rovine di Milano si coniugavano al passato. Scritto, come dichiara l’autore nel suo Pretesto, “di settimana in settimana e a rotta di collo, tra giugno e luglio del 2011” e “comparso, in sette puntate, su Alias, il supplemento culturale del Manifesto”, il pamphlet dello storico dell’arte Giovanni Agosti (allievo di Paola Barocchi e Salvatore Settis, docente alla Statale di Milano e autore di un monumentale Su Mantegna, Feltrinelli, 2005) ripercorre in 85 pagine tre decenni di politiche culturali cittadine, tra pochi splendeurs e parecchie misères. Dico al passato, perché l’epilogo del libro – “Adesso sarebbe bene, percorso il periplo e giunti alla meta, avanzare proposte concrete e percorribili per il futuro, ci si augura, migliore. Non intendo sottrarmi all’esercizio; ma non ora: fa troppo caldo” – evoca finestre spalancate dopo una lunga apnea, per far entrare l’aria buona delle elezioni di fine maggio. Ma sa anche di nuove sorti progressive in marcia. Giovanni Agosti è anche il “tecnico” al quale Stefano Boeri ha (aveva...