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Comune di Milano

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Contraddire il sessismo

Una nuova campagna Pubblicità Progresso sulla discriminazione di genere è l'occasione per fare il punto sul tema pubblicità/sessismo. Lo si direbbe già su un binario morto. La polemica pubblicistica, nata con le migliori intenzioni, si è arenata tra le proprie contraddizioni e, a parte l'ovvia condanna del dilettantismo più greve – i te la do gratis, i doppi sensi del verbo montare e altri orrori da caserma – la questione è ancora intatta. Esempio: si rimprovera alla pubblicità sessista un uso smodato di stereotipi femminili, di banali mamme che servono in tavola. Giusto. Ci si dovrebbe quindi aspettare la richiesta di una maggiore fantasia, di più libertà espressiva. Invece le vengono assegnati nuovi compiti per casa, le si chiede di essere educativa, pedagogica, ammaestratrice di principi progressisti. Togliere ideologia, insomma, non per liberare il linguaggio. Piuttosto per sostituirla con un'altra. Goffi gli interventi sul tema "sessismo" della politica, la quale storicamente si occupa del racconto della realtà più di quanto non cerchi di cambiare la realt...

Fondazione Forma va oltre Milano

Dopo la denuncia degli scorsi giorni e le reazioni tra gli altri di Ferdinando Scianna, Roberto Koch presidente di Fondazione Forma, fa il punto sulle prospettive future della Fondazione e sullo stato della cultura in Italia tra insenbilità e molti ostacoli da superare.   Roberto Koch   Fondazione Forma cambia sede, perché?   Cambiamo sede perché ci è impossibile, dopo 9 anni, continuare a garantire il costo dell’affitto dello spazio che - nonostante abbiamo ristrutturato e animato a nostre spese, ampliandone enormemente il valore patrimoniale - l’ATM non intende darci in comodato gratuito. Le nostre risorse sono limitate, le abbiamo investite tutte nella Fondazione, e in questo periodo di crisi è molto difficile ottenere altri finanziamenti privati da parte di sponsor e aziende.   Considera la mancanza di attenzione del Comune di Milano e di ATM solo un problema di risorse o forse questo nasconde anche una mancanza di visione della politica culturale della città?   Credo di poter dire che manca soprattutto una politica culturale della città, attenta ai nuovi linguaggi come...

doppiozero all’OCA – Officine Creative Ansaldo

Il Comune di Milano presenta il progetto OCA presso l’ex-Ansaldo in via Tortona 34, a partire da oggi giovedì 14 fino a domenica pomeriggio. La finalità dell’apertura dello spazio, da parte dell’assessorato alla cultura della città, è quella di dare casa alle realtà più creative e interessanti di Milano. doppiozero è stato invitato a partecipare, insieme ad altre associazioni milanesi attive nell’ambito della cultura, per la qualità dei contenuti che è stato in grado di esprimere in poco più di un anno di vita. Per questo saremo presenti per tre giorni con la nostra redazione e terremo un workshop oggi, dalle 20.00 alle 21.00, dal titolo “La trasformazione della cultura: empatia e/o soldi?” al quale parteciperanno, tra gli altri, Marco Belpoliti, Bertram Niessen e Stefano Baia Curioni. Il programma delle Officine Creative Ansaldo inizia oggi pomeriggio con un seminario di apertura coordinato dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Cultura della Salute alle 14.30: “Costruire legalità, far vincere il sociale. Un nuovo modello di gestione dei beni...

Expo, -1407

“… il tempo passa, e le stagioni cambiano. E forse – auspicabilmente – passeranno e cambieranno anche questi”. Non sono ancora passati tre mesi, e i tempi sono cambiati. Sarebbe stato difficile pronosticare, all’inizio di aprile – pur con tutto l’ottimismo dettato dalla passione – la netta affermazione elettorale di Giuliano Pisapia. Ora l’Expo promette di trasformarsi, da occasione potenzialmente “sprecata” prima ancora d’incominciare, in occasione da sfruttare in tutte le sue potenzialità. Una grande occasione. Certo, il Comune di Milano non è l’unico attore presente sul “palco” di Rho-Pero, e Roberto Formigoni e Giuseppe Sala (anche una volta uscita di scena Letizia Moratti) continuano a recitare una parte importante. Inoltre le tentazioni speculative sono sempre dietro l’angolo; ed è fin troppo facile immaginare non soltanto gli appetiti, ma anche le maniere per esaudirli. Ciò nonostante, rimane una grande occasione. Come riuscire a centrarla? Inutile dispensare consigli in proposito. Pisapia e la sua giunta sapranno senz’altro...

I manifesti elettorali di Letizia Moratti

  Letizia Moratti che abbraccia gli anziani; Letizia Moratti in mezzo ai giovani; Letizia Moratti ecologica; Letizia Moratti urbanista; Letizia Moratti spazzina; Letizia Moratti maestrina; Letizia Moratti mammina…   La campagna elettorale di Letizia Moratti per la poltrona di sindaco di Milano è incentrata su uno degli stereotipi più triti della politica italiana contemporanea: quello del politico (e nella fattispecie, del sindaco) “tuttofare”. Per di più, rispetto ad analoghe “performance” precedenti – specie berlusconiane – quella della Moratti è caratterizzata da un tasso di retorica e da una fiacchezza davvero difficilmente immaginabili ed eguagliabili. Immagini “costruite” in modo estremamente banale, e al tempo stesso artefatto, dove le comparse raggiungono il non invidiabile risultato di apparire “stanche” del loro ruolo, e dove la stessa attrice protagonista pare essere a disagio e mostra un volto che è tanto digitalmente manipolato quanto pateticamente smarrito, quasi fuori luogo.   Tutto ciò rientra comunque nelle consuete strategie...