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terremoto della val di Noto del 1693

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Catania / Paesi e città

Catania è una signora in nero. Il fasto barocco della città nega se stesso, perché tende all’oscurità della pietra lavica della quale è intriso. Niente a che vedere con il tufo dorato di Noto, né col fragile calcare leccese, né tanto meno con i marmi e gli ori di quello romano. Ciò accade perché il barocco catanese non è nato solo come una scelta stilistica, un adeguamento alla moda dei tempi; è stato anzitutto una necessità: bisognava ricostruire la città dopo che l’Etna, nel 1669, decise di spalancare le bocche dell’inferno. Le colate laviche raggiunsero il centro, aggredendolo in più punti. Poi, nel 1693, un terremoto diede a Catania il colpo mortale: le vestigia greco romane e l’abitato medievale vennero spazzati via come briciole di pane da un pavimento. In cambio, il vulcano donò alla città i materiali da costruzione per rimettersi in piedi. Ecco perché il barocco catanese è oscuro. Si tratta di uno stile da stress postraumatico, che incorpora le ombre e il lutto di una città intera.   La lava ha fatto un...

Ispica / Paesi e città

“Ispica, Sicilia, sotto il parallelo di Tunisi e Algeri”, canta incerta una voce attorno a un mio video, vanitosa. E s’apre un paesaggio come d’una cartolina rosa che sboccia sbiadita, qualche macchiola qua e là d’unto e di muffa. Lo sguardo si avvicina e ci conduce dentro, verso una collina. Fino a qualche tempo fa - vanitosi! - era leggenda che una celebre canzone si riferisse al paesello - era Spaccaforno -, “Paese mio che stai sulla collina”, cantata dai Ricchi e Poveri, ma si sciusciuliava l’avesse scritta uno spaccafornaro emigrato, e ci piace assai, e ancora, questa increanza popolare. Ispica è una città che sorge e, a seconda di come ci si arriva, la si raggiunge da tre direzioni diverse, la si racconta e ci si rovescia.   Alcuni tentativi di raccontarla, fallendo. 1. Ispica sorge come un incanto in una splendida giornata di sole, uno sboccio di case sopra una collina e tra i vivaci colori d’oggi, così tanto di moda accesi, si mostra bella e ornata di pennacchi delle torri, dei palazzi, delle chiese barocche. 2. Ispica sorge contratta e stretta su se stessa nei giorni bui,...