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Cisgiordania

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Rappresentare il non-rappresentabile

Mattia Cacciatori è un giovane fotoreporter che ha trascorso parte degli ultimi anni in Cisgiordania, a Ramallah, per documentare il conflitto israelo-palestinese. I suoi amici sono dunque abituati ad averlo lontano, a saperlo in giro per il mondo. L’8 luglio 2013 le prime pagine dei giornali accostarono, all’improvviso, le parole Mattia e Farnesina, io stesso mi ero quasi scordato che il mio amico fosse in Turchia per le rivolte di Gezi Park. Stavo seguendo, tra l’inerzia di Twitter, quelle giornate di Istanbul e quando la parola Mattia entrò nello schermo, in tutti gli schermi, mi trovai senza più nulla da dire e senza più nulla da pensare su quei giovani che vedevo manifestare e sulla questione turca in generale. D’un tratto l’unica immagine possibile di quella rivolta era formata da quell’insieme di parole che, lapidarie, su tutti i quotidiani italiani online e non, descrivevano l’arresto di Mattia da parte della polizia turca. Il flusso di notizie e immagini riguardanti le manifestazioni si era improvvisamente arrestato in una terza dimensione, la profondità della prossimità di Mattia alla mia...

La decisione di Israele

Saranno decisive per la natura e il volto dello Stato d'Israele le elezioni anticipate programmate per il 17 marzo dell'anno prossimo. Decisive perché i votanti saranno chiamati a scegliere tra due visioni del mondo: l'una fondamentalista, l'altra laica. Attenzione. Non ci saranno due liste opposte; all'interno dei due blocchi ci sono, a loro volta, vari partiti e partitini ognuno con la propria agenda particolare e propri interessi settoriali da difendere. E sarebbe pure riduttivo e errato parlare di una contesa tra una destra e una sinistra; la composizione della scena politica israeliana è molto più articolata e fluida. E allora non rimane che spiegare perché di due visioni del mondo si tratta. Facendo un passo indietro, come in certi gialli d'antan.   Ai primi di dicembre dunque Netanyahu ha deciso di licenziare due ministri del suo governo: Tsipi Livni e Yair Lapid. Sono due leader di due movimenti centristi. Ufficialmente sono stati accusati di aver voluto minare la posizione del primo ministro e questo licenziamento ha portato allo scioglimento della Knesseth, il parlamento. In realtà, la resa dei conti...

Israele/Palestina: in medio stat virtus?

Su Internet e Facebook circolano video che trasudano saggezza e verità. Con la consapevolezza di essere nel giusto perché, si sa, “la virtù sta nel mezzo”, si chiarisce l’origine e il protrarsi del conflitto palestinese-israeliano. È piuttosto semplice, tutto si spiega con la testardaggine di palestinesi ed ebrei israeliani che non riescono a mettersi d’accordo. La testardaggine degli esseri umana è una gran brutta cosa. Per fortuna che alcuni di noi, scevri da dogmi religiosi e ispirati da ideali liberali e progressisti, capiscono che non c’è nessun senso nelle barbarie perpetrate perché la terra è di tutti e non ha senso rivendicarne la proprietà. Soprattutto in Medio Oriente, e in particolar modo in Palestina.   E nemmeno a farlo apposta, in questi giorni ha spopolato un video che in modo molto divertente riassume la questione palestinese in una sorta di storia animata che si dipana dai tempi biblici fino ai giorni nostri. Abbigliati in abiti diversi a indicare le differenti popolazioni che storicamente si sono avvicendate nella zona, una serie di personaggi s’insedia in...