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Livorno

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ll senso del ridicolo / Belli, Romaccia eterna e la buffa vanità del potere

Belli famigliare: endecasillabi d'ordinaria quotidianità   È un privilegio e insieme una dannazione nascere romano, per troppi motivi che qui sotto forse alla fine si capiranno, ma certo è “un gran gusto”, per dirla con il Poeta, crescere ed essere educato belliano. Ancora una volta mi dispiace esordire in modo così scopertamente autobiografico, ma a casa mia, dai nonni in giù, s'infilava Giuseppe Gioachino Belli in qualunque discorso o situazione, nel vivo dei sentimenti e dei passaggi dell'esistenza: nascite, morti, matrimoni, figli, animali domestici, studi, successi e incidenti professionali, malattie e altre umane fragilità, politica, allegria, noia, ansia e tristezza, sghignazzi e tragedie, queste ultime due cose procedendo perfettamente insieme nell'alta poesia di questo vulcano. Per cui non sarà stato tanto pedagogico, o forse sì, ma tra i primi sonetti mandati a memoria, in tenera età, c'è questo, piuttosto spaventoso e senza speranza, che s'intitola “La vita dell'Omo”, e che si riporta come tutti gli altri con la data di composizione e le note dell'autore:     Nove mesi a la puzza: poi in fassciola (1) tra sbasciucchi, (2) lattime e llagrimoni: poi p’er...

ll senso del ridicolo / La verità è che non gli piaci abbastanza

Ogni domenica mattina, da cinque anni, ricevo – un’amica volenterosa mi ha iscritta alla newsletter – una mail intitolata “La Persona Giusta per Te”. La compila una life coach che cura corsi di seduzione online. L’oggetto della mail include il nome di chi la riceve. Così ri­sulta sempre un po’ minaccioso. Credo che la tizia che la spedi­sce la invii apposta la domenica mattina perché immagina sia il momento in cui la zitella è più vulnerabile, sola nel letto e con tutta la giornata davanti. “Fare il primo passo: sicura sia il caso, Irene?” “Perché sei ancora single, Irene?” “Come evitare di sembrare una facile, Irene?” “Dove conoscere uomini interessanti, Irene?” “Quando è il caso di iniziare a fare sesso con un uomo, Irene?” “Perché ti piacciono gli stronzi, Irene?” Il 3 marzo scorso: “Perché nessuno si innamora di te, Ire­ne?” (Oh, ma che cazzo vuoi?)   Se è vero che ogni testo reca dentro di sé, come quelle di un personaggio-ombra, le tracce del suo destinatario ideale, basta leggere gli oggetti di queste mail per immaginarsi le ri­ceventi ipotizzate. Signorine un po’ meste, senza grandi possi­bilità caratteriali o sociali e inclini ad attaccarsi a esemplari nocivi ma a...

Livorno, dal 28 al 30 settembre / Il senso del ridicolo

  Dal 28 al 30 settembre si terrà a Livorno la terza edizione del festival IL SENSO DEL RIDICOLO, dedicato all'umorismo, alla comicità e alla satira.   Il festival, diretto da Stefano Bartezzaghi, si aprirà venerdì 28 settembre alle 17,30 con Bianca Pitzorno e Davide Tortorella.   Il programma è consultabile sul sito, tra gli ospiti Bianca Pitzorno e Davide Tortorella, Vera Gheno e iBruno Mastroianni, Fabrizio Gifuni, Marco Ardemagni, Sandro Paté, Rocco Tanica, Ernesto Assante, Adriano Favole, Simone Lenzi, Concita De Gregorio, Irene Soave, Michele Smargiassi, Loredana Lipperini, Francesco Costa, Giuseppe Civati, Lucia Poli, Matteo Caccia, Giulia Addazi, Gabriele Gimmelli, Walter Fontana.   A partire dal mese di agosto, Doppiozero pubblicherà approfondimenti e anticipazioni legate ai contenuti del festival.

Il senso del ridicolo

Venerdì 25 settembre 2015 inaugura a Livorno Il senso del ridicolo il primo festival italiano sull'umorismo, sulla comicità e sulla satira. Tre giorni di incontri, letture ed eventi sul tema dell’umorismo; interverranno: Francesco Tullio Altan, Sergio Staino, Maryse Wolinski, Maurizio Bettini, Francesco Piccolo, Alessandro Bergonzoni, Francesco Cataluccio, Gioele Dix, Enrico Mentana, Maccio Capatonda, Gianni Canova e molti altri ancora.   Promosso da Fondazione Livorno, con la collaborazione del Comune di Livorno, il patrocinio della Regione Toscana e la media partner di RaiRadio2, il festival è diretto da Stefano Bartezzaghi, cui abbiamo rivolto alcune domande.     Perché si è scelto il senso del ridicolo come titolo del festival e non il riso? Che differenza c’è fra le due parole? Beh, da un lato sarebbe stato difficile trovare un titolo sul riso che non facesse pensare all’alimento. Dall’altro lato a me interessa proprio il senso del ridicolo, come ciò che ci consente di ridere e ci suggerisce come non far ridere. Abbiamo ancora il senso del ridicolo? Sulla scena mediale, per...

Le teste di Modigliani tra burla e disperazione

“Sprecarsi a Livorno è la cosa più facile del mondo. Tutto ti aiuta a farlo”. L’amaro e partecipe ritratto che Simone Lenzi ha dedicato alla sua città (Sul Lungomai di Livorno, Laterza 2013) mette a fuoco un tema suscettibile di variazioni. L’ha fatto, e bene, anche un altro giovane scrittore livornese, Daniele Cerrai, con il suo quarto romanzo (Grigio Modì. Storia di tre teste ritrovate, Round Robin Editrice 2014) che parla di una famosa burla. La cosiddetta “burla delle teste false di Modigliani”. Una burla che però non è solo una burla. Vale la pena spiegare perché. Estate 1984, Livorno celebra il centenario della nascita del suo pittore più famoso, emigrato prestissimo a Parigi, con una mostra basata sull’esposizione di alcune sue sculture e con un’iniziativa che avrebbe voluto essere spettacolare (e lo sarà, ma in un senso molto diverso da quello previsto). Sulla scorta della leggenda popolare, ritenuta comunque probabile, si decide di recuperare sul fondo di uno dei canali che solcano la città le teste presumibilmente gettate da Amedeo Modigliani stesso per...

La passeggiata filosofica

Nelle colline tra Pisa, Livorno e Volterra spicca il piccolo paese di Lari che tenta la strada della “ri-esistenza” attraverso la scoperta del suo genius loci con l'aiuto di cinquanta artisti che vivranno, respireranno, e interpreteranno i suoi luoghi attraverso site specific, reading, spettacoli, concerti, passeggiate filosofiche e incontri poetici creati ad hoc.   La filosofia e il camminare condividono una condizione essenziale: si possono scoprire cose nuove, o vedere diversamente le stesse cose, solo spostando il proprio baricentro e apprendendo a governare la semi-sospensione del corpo e della mente che ogni passo e ogni domanda provocano. Non ci si muove e non ci si trasforma se non passando attraverso equilibri instabili, tra salite e discese, tra percorsi già battuti e sentieri ancora da aprire, mentre l’orizzonte si sposta con l’osservatore. Viste da questa angolatura, in modi e luoghi fatti “ad arte”, una camminata, la filosofia e la poesia sono tutte, ciascuna a suo modo, esperienze estetiche, e come tali si incontrano nella passeggiata filosofica e poetica di Lari, sabato 30 luglio, nell’ambito della...

I falsi Modigliani

Una beffa colossale da ridere a crepapelle, un’operetta morale in cui a trionfare è – una volta tanto – la giustizia, un complotto contro i comunisti, una performance artistica di quelle che demistificano i meccanismi della società capitalista, un giallo con tanto di morte violenta, una truffa portata avanti da loschi mercanti d’arte. La storia delle false teste attribuite a Modigliani rinvenute dai fossi livornesi nella calda estate del 1984 è stata raccontata in molti modi diversi e con grande risalto dei media che, nella vicenda, hanno svolto un ruolo fondamentale fin dall’inizio, così importante da renderla in un certo senso esemplare anche come storia mediatica. Questa molteplicità di frame narrativi che inizialmente possono sembrare così eterodossi, ad uno sguardo critico rivelano il loro tessuto connettivo, la ferrea logica sotterranea che li lega.     Ripercorriamo gli eventi. C’è una mostra celebrativa del centenario della nascita di un artista del calibro di Amedeo Modigliani. Questa mostra vuole essere prestigiosa, rappresenta un segno ufficiale di commemorazione, a...