Categorie

Elenco articoli con tag:

Pistoia

(5 risultati)

Riflessione sulle elezioni amministrative / Sciopero generale del voto

Uno sciopero generale del voto. Non trovo altra espressione per descrivere queste amministrative d'inizio estate. Sciopero generale dell'elettorato nel suo complesso, col livello record dell'astensione schizzata quasi ovunque sotto la dead line del 50%. E sciopero generale dell'elettorato PD in particolare, con una vera e propria fuga di massa dal partito di Matteo Renzi pressoché ovunque, a cominciare dalle sue tradizionali roccaforti. Il PD – e con lui il centro-sinistra – perde male Genova (più di dieci punti di distacco). Perde male – malissimo – La Spezia (venti punti di distacco). Cade Sesto San Giovanni, la “Stalingrado d'Italia”, con 15 punti di distacco. E, analogamente, il “feudo” di Pistoia ritenuto sicuro (ancora 10 punti). Nemmeno L'Aquila, dove pure al primo turno si era sfiorato il successo, resiste (e il volto sconcertato di Cialente testimonia di uno shock difficile da elaborare). E poi Alessandria, Asti, Piacenza, Carrara (quest'ultima passata agli odiati 5Stelle)... Su 25 capoluoghi di provincia in cui si rinnovava il sindaco, il centro-sinistra resiste solo in cinque!   È però Genova la città simbolo di questa débacle. Genova la “Superba”. La città di...

Sul binario abbandonato acri risate / Con gli Omini sulla Porrettana

Allo spettacolo degli Omini si arriva in treno, su un binario unico. Si parte da Pistoia alle 21 e si scende in una stazioncina sulla Porrettana, una delle prime linee ferroviarie d’Italia, 1864, allora un miracolo di ingegneria che univa nord e centro, un lato e l’altro dell’Appennino. La fermata del Castagno è radura sotto un ombrello di tigli e castagni, davanti al buco nero di una galleria che ingoia il binario.   La corsa speciale, Omini © Emiliano Pona   Oggi parliamo di questo lavoro, La corsa speciale, seconda tappa di un Progetto T prodotto con i Teatri di Pistoia, incentrato sulla vecchia linea ferroviaria. Nella prossima puntata, giovedì prossimo, continuerà questo piccolo viaggio nel teatro estivo di Toscana con un paese intero che da cinquant’anni si mette in scena, Monticchiello, un borgo di pochi abitanti vicino a Pienza, un villaggio fantasma, un vecchio centro mezzadrile trasformato in località di villeggiatura (ah, la modernità!). Si proseguirà, dopo una sosta di una settimana, in un altro luogo anomalo, il carcere di Volterra, mutato da Armando Punzo con i detenuti attori della Compagnia della Fortezza in teatro, in luogo di utopia, letteralmente non...

Cuocolo/Bosetti, il teatro della porta accanto

La poesia è riconoscere una voce che gli altri non sentono. Continua anche se ti fermi, ti raggiunge ovunque guardi. Roberta Bosetti, con il tono di un soffio di vento, calma e serena, ci legge in cuffia Emily Dickinson e Pistoia e il mondo sono qualcosa di magico, da cogliere nel suo movimento. La parola è tutt’uno con il segreto, che sentiamo nostro, come se anche noi l’avessimo potuto dire. Sfiliamo in processione e la città, che non ha orecchie, ci guarda e non capisce. Dei ragazzini si avvicinano, si fanno il segno della croce, ridono e scappano via. Se è religione, rito, celebra l’uomo, non Dio. Il silenzio di quel gruppo in ascolto di visioni quotidiane non è vita dopo la morte, è vita durante la vita.   La Serata Dickinson, in scia con i radio-walkshow di Carlo Infante, ha inaugurato il mese di febbraio dedicato dal Funaro alla compagnia italo-australiana Iraa Theatre di Renato Cuocolo, regista, e Roberta Bosetti, attrice. Si sono poi succeduti gli spettacoli The Secret Room, MM&M, in anteprima, in forma di studio, esito della residenza artistica nel Centro Culturale pistoiese, e un laboratorio dal...

Pistoia ovest come Berlino Est

Il rompicapo dell’adolescenza   Ci sono vite che sono fuori dal radar, non entrano nelle rappresentazioni collettive dell’epoca in cui siamo, come ci fosse un casting per essere testimoni del proprio tempo e qualcuno non lo sappia, non gli interessi, non abbia voglia di stare in file. Per esempio chi da ragazzo non è né vittima né eroe, non è sulle barricate delle case occupate né dipendente da internet, non è talent né cervello in fuga, chi non ha fatto una start up e non abita in una smart city, chi non è stato abusato da piccolo né ha minacciato nessuno, chi non è un “angelo del fango” né in una gang di strada… Ogni tanto il dubbio ci viene, che l’universo sia assai diverso dalla sua rappresentazione attraverso il campione della cronaca, della saggistica e del discorso pubblico: in fondo eravamo avvisati, in un delizioso libro dal titolo L’infraordinario Geoges Perec notava che i quotidiani si occupano di tutto tranne che del nostro quotidiano, che l’informazione privilegia lo straordinario per stupirci, e si separa così da noi, dalle vite...

Il Funaro, il teatro e la città

Tutto è teatro al Centro culturale il Funaro. Le due sale, la caffetteria, la biblioteca, la residenza per artisti, gli uffici. Novecento metri quadrati di palcoscenico in via del Funaro 16/18, nel cuore di Pistoia. Spazi coperti e all’aperto che si affacciano come quinte su una corte interna chiusa da un cancello fatto di una volontà di ferro. “Non c’è luogo che non abbiamo utilizzato – mi dice a ogni porta che apre Massimiliano Barbini, grande esperto di letteratura teatrale, responsabile della biblioteca – non c’è angolo che abbiamo lasciato inerte”. Poi alza gli occhi. Solo la storia della nascita del Centro non è diventata uno spettacolo, magari itinerante. Per il momento. Tra memoria e innovazione   Quasi totalmente autofinanziato, il Funaro corre sul doppio binario di progetti internazionali (fra i motivi del conferimento del Premio Speciale Ubu 2012) e di un’intensa attività culturale per la città di Pistoia e il territorio toscano, declinando la sua vocazione “glocale” nella programmazione di spettacoli, di workshop professionali con Maestri...

2Array ( )