Categorie

Elenco articoli con tag:

Pittsburgh

(3 risultati)

Dereck Black e Dylann Roof / Odio bianco

La strage alla sinagoga di Pittsburgh, il 27 ottobre, ha spazzato via anche l’ultima illusione. Undici morti, sei feriti. È stato l’attacco antisemita più grave nella storia degli Stati Uniti, uno dei successi più clamorosi del suprematismo bianco. Eppure, mentre le settimane scorrono, cresce l’amaro del dejà vu. Questo è un film già visto troppe volte. Gli attori cambiano ma non il finale e tanto meno il regista. È già successo, succederà di nuovo. I segnali d’allarme sono sotto gli occhi di tutti. Lo stesso micidiale impasto d’odio tiene insieme il massacro di Pittsburgh; le violenze neonaziste a Charlottesville, dove un anno fa ha perso la vita la ventiquattrenne Heather Heyer; l’attacco alla chiesa di Charleston dove nel 2015 Dylann Roof ha trucidato nove afroamericani; la furia crescente contro immigrati, ispanici, musulmani, donne, Lgbt, intellettuali e correttezza politica. Il mandante rimanda al vasto arcipelago del suprematismo bianco che, smessi i cappucci del Ku Klux Klan, gioca ormai un ruolo di primo piano sulla scena politica sotto l’etichetta più neutra di “white nationalism...

Il cuculo rivelato

Il richiamo del cuculo di Robert Gailbraith è uscito in Italia (pubblicato da Salani). Si tratta del primo giallo di J.K. Rowling, pubblicato sotto falso nome. A svelare la reale identità dell’autore è stato il Sunday Times. Ma come ha fatto il quotidiano inglese a scoprire che il vero autore di The Cuckoo's Calling non era uno sconosciuto esordiente ma l’autrice di Harry Potter?   Un ruolo decisivo lo hanno avuto due studiosi di digital humanities: Peter Millicam, docente di filosofia della Oxford University, e Patrick Juola, professore di informatica alla Duquesne University di Pittsburgh. Il primo si è servito di Signature, un programma di stilometria sviluppato nel 2003, il secondo di Jgaap (Java Graphical Authorship Attribution Program), un altro software molto usato per l’analisi testuale.     Certo, tutto era partito dall'intuito di un critico letterario. Leggendo il libro aveva notato alcune somiglianze con lo stile dell'autrice di Harry Potter. Solo un sospetto, gli indizi prendono corpo quando arriva una soffiata via twitter da un profilo poi rimosso. A quel punto il giornalista...

Wanderlust

Fossi un artista contemporaneo, un designer, un artigiano concettuale, sapessi anche solo come farlo, realizzerei un libro a specchio. Ogni pagina dovrebbe riflettere la tua immagine, i tuoi occhi che dalle pagine del libro si guardano attraverso. Nella tua mente l’effetto sarebbe quello di quando ti trovi in mezzo a due specchi e l’immagine si replica all’infinito e sembra che, laggiù, in fondo, ti entri dentro.     Una volta ho sentito Paul Auster dire che il libro è l’unico luogo in cui due sconosciuti, l’autore e il lettore, possono incontrarsi in completa intimità. Vero Paul, hai ragione, ma ascoltami bene, dedicami un secondo del tuo tempo, posa la penna, guardami. Non pensi anche tu che le parole a cui dai corpo, le storie che regali al mondo, i personaggi che plasmi, siano tanto tuoi quanto miei? Quando leggi un libro, Paul, è di te che stai leggendo, solo di te. Sei tu che cammini tra le vie di New York, che voli sulla mongolfiera intorno al mondo, che risolvi il caso, che uccidi il drago, che muori all’ultima pagina. Sei tu Achab, è tuo quel ritratto che invecchia...