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Warwick

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Anatomia della melanconia

Portando sul palcoscenico l'adattamento teatrale di Anatomia della Melanconia di Robert Burton, la compagnia di Birmingham Stan's Cafè ha affrontato una sfida che sfiora l'impossibile. The Anatomy of Melancholy. What it is: With all the Kinds, Causes, Symptomes, Prognostickes, and Several Cures of it. In Three Maine Partitions with their several Sections, Members, and Subsections. Philosophically, Historically, Opened and Cut up (questo il titolo completo) è quanto di più lontano da un testo teatrale si possa immaginare: un trattato medico-filosofico di più di mille pagine, scritto in inglese e latino, apparso nel 1621.   Il libro, a vocazione enciclopedica, contiene una raccolta di tutte le opinioni e notizie allora conosciute sulla melanconia. Fin dall'antichità il termine "melanconia" indicava una grande varietà di stati d'animo e disposizioni ambivalenti, che possono essere piacevoli oppure dolorosi, che vanno dallo stato contemplativo, alla nostalgia, alla tristezza fino a svariati stati patologici, da quella che chiameremmo oggi depressione al delirio, dalle crisi d'ansia all'isteria.     "Melanconia" (dal greco Melàine Chole, bile nera) indica però...

Oliver Sacks. Hallucinations

L'ultimo libro del neurologo Oliver Sacks, Hallucinations, apparso alcuni mesi fa in America e Inghilterra, è, negli intenti dell'autore, "una sorta di storia naturale o antologia delle allucinazioni".   Vi troviamo, capitolo dopo capitolo, un'affascinante rassegna delle allucinazioni più disparate: esperienze tattili, uditive, visive, olfattive e propriocettive (come la sensazione di abbandonare il proprio corpo e guardarlo dall'alto o l'esperienza, spesso dolorosa, di un arto fantasma, cui sono spesso soggetti coloro che hanno subito amputazioni). Fenomenologicamente, i casi riportati variano molto. Si va da esperienze molto vivide e "reali", ma percepite come estranee e emotivamente neutre, spesso descritte "come un film", talvolta persino un po' noioso (come l'apparizione di uomini vestiti in abiti asiatici che camminano senza sosta avanti e indietro in silenzio), fino a esperienze estatiche, simili ai sogni, dal carattere religioso o mistico, che mobilitano la sfera culturale e emotiva del soggetto e lo interpellano direttamente, con parole confortanti o sguardi feroci. Alcune...