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Antonio Di Pietro

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Scompare il fondatore del Movimento 5 Stelle / Casaleggio, l'uomo che ha inventato il Grillo 2.0

L'incontro con Gianroberto Casaleggio, scomparso ieri a 61 anni, ha cambiato la vita di Beppe Grillo. La loro collaborazione ha travolto il nostro sistema politico. Il successo del Movimento 5 Stelle non riguarda solo l'Italia: con il suo mix di populismo e tecnocrazia, tra sollecitazioni emotive e utopie di democrazia radicale, rifiutando la tradizionale divisione tra destra e sinistra, ha anticipato i nuovi movimenti politici che stanno ridisegnando la mappa politica dell'Europa.   Sono due le persone che hanno inventato Beppe Grillo. La prima è stato Antonio Ricci, l'autore dei testi dei suoi primi successi, soprattutto televisivi. La seconda è stato Gianroberto Casaleggio, che ha trasformato un comico dall'incerto destino, cacciato dalla tv, in una star della rete. Il loro incontro ha cambiato la storia del nostro del nostro paese. Nei suoi recital, il luddista Beppe Grillo sul palco sfasciava i computer con una mazza da baseball. L'illuminazione gli arrivò dalla lettura di un articolo in rete, Il Web è morto, viva il Web. Volle incontrare l'autore. Gianroberto Casaleggio lo andò a trovare a Livorno, dopo la fine dello spettacolo, nell'aprile del 2004. Fu una...

1992: la vera storia di Giovanni Rana. Quindi la nostra

Il 1992 era l’anno di Milano Italia, il talk show quotidiano di attualità politica e sociale condotto da Gad Lerner su Rai Tre dal teatro Litta di Milano: la prima puntata (15 giugno) aveva come ospite Antonio Di Pietro. Fino a qualche mese prima, sempre su Rai Tre, Lerner conduceva Profondo Nord, talk di approfondimento sulla “questione settentrionale”, con varie puntate tematiche, la prima della quale (il 16 marzo del 1991) si intitolava Nella tana della Lega, e rappresentava il primo vero spazio di riflessione da parte della televisione sul fenomeno leghista. Lerner è l’ultimo dei grandi personaggi del giornalismo televisivo a scaldare gli animi, e gli anni: prima di lui il Santoro di Samarcanda su Rai Tre (che viene sospesa il 20 marzo del 1992, a seguito di una puntata all’omicidio di Salvo Lima), e il Ferrara de L’istruttoria, che su Italia 1 “risponde” alle indagini della procura di Milano. A fianco il “giornalaio” Funari, con Mezzogiorno italiano e poi Conto alla rovescia (su Italia 1), anche questo sospeso, a forza di “vai avanti Di Pietro” e di schiaffoni a destra a manca (tra gli altri...

La canotta

Umberto Bossi è il politico dei gesti: il dito medio, la mossa dell’ombrello, la pernacchia, o il gimme five!, “dammi cinque”, tipico dei giocatori americani. In tempi recenti ha più volte reiterato il gesto del dito medio, la “spinta del medio”, come è chiamata, un gesto fallico, di erezione, vecchio di oltre duemila anni, noto ai Romani, i quali si riferivano, scrive lo zoologo Desmond Morris, al dito medio come dito imprudente ed osceno. Nel caso del Senatur si collega invece a una retorica leghista di tipo maschilista, di cui Bossi si è fatto più volte promotore: l’affermazione che i Padani “ce l’hanno duro”.     Uno studioso dei gesti, Claudio Franzoni, ha sottolineato come si tratti di gesti da bar: far ridere la compagnia dei maschi al Bar Sport. Il senso di queste posture è perfetto: il politico è uno di noi, è come noi. Non, dunque, un intellettuale, un professore, un professionista della politica, uno probabilmente migliore di noi, da ammirare, bensì proprio uno identico a noi, se non addirittura uno inferiore a noi. Segna un...