Categorie

Elenco articoli con tag:

Barry Lopez

(2 risultati)

La geopoetica e la soglia della luce / Il nordland

Vedo il Nordland come il collo della clessidra chiamata Norge. Questa regione di acqua e di terre alte mi ha ispirato l'idea dell’Ultratempo, visione capace di sgretolare le misurazioni umane dello scorrere e liberare le energie più grandi che ci avvolgono dallo spazio – perché l'Ultratempo, generoso, sa estrarre la sabbia per farci scrivere sul territorio con la lingua delle rocce, dei corsi d'acqua, degli alberi, degli insediamenti, delle tracce che gli altri animali lasciano per chiarire che siamo un solo popolo, sul Pianeta e che nessuno, mai, è clandestino. Attraversando quella terra ho visto la magia della luce artica attrarmi – in un fiordo? in un passo tra due vette levigate dai millenni? –  dove, precisamente, iniziava il prossimo cammino e l'ho anche scritto, per non dimenticarlo mai: «Prosegui sino a dove non conosci. Capirai allora perché sei vivo.»      La prima volta che ho messo piede nel Nordland era un giorno di prima estate del 1997. Nelle settimane trascorse da solo tra Finnmark, Troms e Nordland, avevo potuto assorbire una tale enormità di connessioni territoriali da sentirmi a volte sopraffatto. Avevo i taccuini, per provare a raccogliere...

Whiteout

Anticipiamo un brano dal nuovo libro di Davide Sapienza, La musica della neve, per le edizioni Ediciclo. Un viaggio dalle Alpi all’Artico con la neve come protagonista. Sulle tracce di Jack London, Fridtjof Nansen (di cui ha curato, La spedizione della Fram e Nel Cuore della Groenlandia) e Knud Rasmussen, Davide Sapienza non meno esperto viaggiatore, racconta con il silenzio della neve il tempo dell’uomo; nella natura più estrema sempre alla ricerca di uno spazio vitale per il corpo come per l’anima. Io amo le mappe: con loro trascorro molto tempo a immaginare e ovviamente la tecnologia satellitare sembrerebbe toglierci il gusto della sorpresa. Ma non credete a questo assunto. Anche la prospettiva di una mappa può essere ingannevole, quando siamo nel viaggio di neve e di ghiaccio. Essa crea aspettative e la materia bianca le sottopone all’azione delle variazioni. È l’occhio umano poi a decifrarle sul campo, perché le mappe, per citare Barry Lopez, sono «la proiezione del desiderio che lo spazio possa essere bene organizzato». Ciò è anche più vero di fronte alla tabula rasa che un...