Categorie

Elenco articoli con tag:

Chester Bennington

(2 risultati)

Byron e Foscolo / Splendore e miseria dell’Eroe Romantico

Ci sono libri che non si limitano ad avere un valore singolare ma, letti accanto ad altri libri, assumono un significato ulteriore: il loro rapporto permette talvolta di rendere leggibile un fenomeno altrimenti invisibile. Credo sia questo il caso di due libri usciti in questi ultimi mesi: Un vaso d’alabastro illuminato dall’interno, di George Byron (Adelphi) e Forsennatamente. Mr. Foscolo, di Luigi Guarnieri (Nave di Teseo). Il primo è la pubblicazione dei diari di quello che rimane tuttora il più importante poeta romantico inglese; il secondo la ricostruzione biografica degli anni londinesi di quello che rimane tuttora il più importante poeta romantico italiano. Due libri che presentano delle tangenze importanti, e soprattutto muovono in un orizzonte comune. I referti byroniani sono lampi d’introspezione, scrupolosi regesti di un’esperienza umana abitata da fortissimi trasalimenti e altrettanto abissali depressioni. All’età in cui scrive i suoi diari – dai ventitré ai ventinove anni – Byron è già il poeta noto in tutto il mondo per i suoi scandali – amori illeciti, duelli, fughe improvvise, truffe, clandestinità – e non è lontano dalla morte in Grecia che ne avrebbe celebrato l’...

20 luglio 2017 / Nobody can save him. Su Chester Bennington

“Your voice was joy and pain, anger and forgiveness, love and heartache all wrapped up into one". Questa frase è tratta dalla lettera che Chester Bennington ha dedicato a Chris Cornell, frontman dei Soundgarden, dopo aver avuto la notizia del suo suicidio. Ecco, ora è lui che ci ha lasciato, allo stesso modo del suo amico, e mai parole mi sono sembrate più adatte per descrivere la voce che ha accompagnato buona parte della mia vita.   I suoi acuti riuscivano a scarnificare il dolore che avevo in petto, facendolo volare via in forma di squame sottili, traslucide, restituendo alla mia anima una nuova pelle, liscia e pronta a ricevere nuove emozioni, positive o negative. Per me finisce un'era. Ho visto i Linkin Park esibirsi 4 volte, l'ultima il 17 giugno 2017 a Monza e Chester mi era sembrato strano, alcune espressioni del suo viso erano forzate e deformate dal dolore. L'energia era sempre tanta, ma diversa, non era lo stesso delle altre volte. Ho pensato che stava ancora metabolizzando la questione di Cornell, ma non avrei mai potuto immaginare questo triste epilogo. L'unica volta che ho parlato con Chester, il 16 novembre 2014 a Parigi, durante un Meet & Greet pre-...