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Colin Firth

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L'illusione di Woody Allen

Evidentemente non siamo più in grado, in un film, di distinguere tra semplicità e banalità, di riconoscere la differenza fra un’immagine limpida e senza orpelli e una povera e piatta. Magic in the Moonlight, ad esempio, potrebbe essere entrambe le cose: un film semplice, limpido, senza orpelli, e per le stesse ragioni la deriva di tutto questo, e cioè un film sciatto, banale, già visto nella filmografia di Allen. È probabile che sia entrambe le cose, dal momento che una metà degli spettatori che l’ha visto questa settimana pensa in un modo e l’altra metà nell’altro.     Viene allora da chiedersi da cosa nasca una tale confusione di giudizi e di sguardi; cosa cerchi lo spettatore che a un’immagine chiede semplicità e limpidezza, e cosa, invece, chi si annoia di fronte a una regia di campi e controcampi, campi medi, totali e primi piani, e in una storia d’amore che parla di magia, inganni, dubbio e rimpianto.   Se possibile, una risposta potrebbe stare nelle pieghe stesse dello stile di Magic in the Moonlight, nei particolari minimi che, a guardarli o ad...

Tomas Alfredson / La Talpa

Siamo all’inizio degli anni 70 quando Control, il capo del Circus, i servizi segreti britannici, è rimosso dall’incarico a seguito di una missione andata male. Con lui esce di scena il fido braccio destro, George Smiley, mentre subentrano Percy Alleline e Bill Haydon. Proprio grazie alla fuoriuscita, Smiley si rivela perfetto per una missione segreta e delicata: scoprire l’identità di una talpa infiltrata ad altissimi livelli che lavora per Karla, ovvero il KGB, i servizi segreti sovietici.     La più classica delle trame spy per uno dei romanzi più venduti della storia, scritto dal guru del genere John Le Carrè. Control, Smiley, Alleline e Haydon sono rispettivamente interpretati da John Hurt, Gary Oldman, Toby Jones e Colin Firth. Eccellenza di attori inglesi allo stato puro. Crème de la crème. Tutti perfetti e tutti grandiosi. Poco importa se i cultori di Le Carrè non riconoscono in Oldman l’omino basso e un po’ grigio descritto nel libro. Le Carrè con vezzo à la Hitchcock ha benedetto il film comparendo come cameo nelle vesti di Babbo Natale durante la...