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Deyan Sudjic

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Francesco Orlando. Gli oggetti desueti

«perirono fin le rovine»  (Lucano, Pharsalia)     Nell'insonnia della vita la materia si replica senza sosta in varianti progressive. Il mondo annega negli oggetti, come scriveva qualche anno fa Deyan Sudjic. E così la cosa di oggi è scarto del domani. Realtà inutile, invecchiata, la si liquida sul ritmo del desidero infinito. La materia che non dorme mai si rigenera nella trasformazione continua e butta fuori detriti, oggetti abbandonati, relitti. Come l'angelo della storia che procede dando le spalle al futuro e osservando le rovine che lascia sotto di sé. La letteratura per Francesco Orlando, uno dei massimi critici letterari del Novecento italiano, è come un catalizzatore che attrae lo scarto della storia e ripropone l'oggetto abbandonato, carico di represso, in una sede immaginaria. La letteratura raccoglie, differenzia, rielabora. E archivia. Perché “il tempo logora o nobilita”, ma evidentemente non solo: il tempo “logora e nobilita”, anche.   Il libro di Francesco Orlando, Gli oggetti desueti nelle immagini della letteratura, che uscì per la prima...

Una Biennale di Architettura: per chi e perché?

Ciò che l’architetto inglese David Chippefield, direttore della XIII Biennale di Architettura di Venezia, intende mettere in scena fino al 25 novembre 2012 è il terreno d’intesa della comunità architettonica mondiale, e oggi innegabilmente mondializzata. Giocando con il doppio senso del titolo Common Ground, Chipperfield vuol anche ricordare che ogni architettura parte da un ancoraggio al suolo e, volendo credere allo stile architettonico da lui preconizzato, da un certo realismo terraterra, ovvero minimal. Ma che ruolo deve recitare una Biennale di Architettura, e qual è la vera portata dell’edizione 2012?   Per la sua XIII edizione, la Biennale propone un’esposizione più “architettonica” delle due edizioni precedenti. Tuttavia, se alcuni interessanti interventi spiccano, come sempre, è la complessiva mancanza di sorprese che sembra aver deluso alcuni. Per l’esposizione tematica, che si divide tra gli spazi dell’Arsenale e il padiglione centrale (ex padiglione Italia) dei Giardini, Chipperfield ha chiesto agli architetti di situare il loro lavoro all’interno di un mondo di...

Deyan Sudjic. Architettura e potere

Si fronteggiano a breve distanza, meno di un chilometro in linea d’aria. Il primo ha la forma di due grandi parentesi contrapposte nella parte convessa, una più alta e una più bassa; il secondo è invece una sorta di nastro di vetro che si srotola partendo da una cuspide posta più in alto. Si tratta delle nuove torri milanesi. In quella edificata su progetto di Henry Cobb ha sede la Regione Lombardia, nell’altra, opera di Cesar Pelli, si trasferirà tra poco UniCredit, la più grande banca italiana.   La torre di Henry Cobb, Milano.                                                          La torre di Cesar Pelli, Milano.   Come ha notato Silvia Micheli in un testo dell’atlante di architettura contemporanea MMX Architettura Zona Critica (a cura di M. Biraghi, G. Lo Ricco, S. Micheli, Zandonai, pp. 297, € 26), le nuove architetture evidenziano i due poteri della capitale morale: il...

11 settembre

Chi ha progettato l’attentato dell’11 settembre 2001 sapeva che si sarebbe trattato di un avvenimento eminentemente visivo. Migliaia di telecamere, videocamere, cellulari, macchine fotografiche, e altri mezzi di registrazione, sarebbero stati attratti e ipnotizzati dal profilo dei due grattacieli in fiamme, così da registrare l’incendio, e poi in successione il crollo delle Twin Towers. Anche la sequenza dell’impatto del secondo aereo contro il monolite di acciaio e vetro era stata con ogni probabilità immaginata come un ulteriore shock visivo, un raddoppiamento dell’avvenimento, una sua ulteriore elevazione all’ennesima potenza ottica. E così è stato.   L’occhio di vetro delle telecamere ha prodotto un inarrestabile replay, accresciuto, come ha visto Clément Chéroux, storico della fotografia, dal fatto che le principali stazioni televisive americane, e poi quelle del resto del mondo, trasmisero per ore e ore inloop le immagini dell’impatto e del crollo. Inoltre, le istantanee dell’avvenimento, che tra qualche giorno saranno esposte a Milano a Palazzo Reale, nella mostra...