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Donato Sartori

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Mirandola, 7/10 Giugno 2018 / Seconda lettera a Dorothea sopra il Diavolo e l’Angelo

Quest’anno dal 7 al 10 giugno l’appuntamento è con la seconda edizione del Memoria Festival, promosso dal Consorzio per il Festival della Memoria in collaborazione con Giulio Einaudi editore. Nei prossimi giorni pubblicheremo alcuni scritti di approfondimento sui temi di cui si discuterà durante il Festival, in compagnia di numerosi protagonisti italiani della cultura, del pensiero e dello spettacolo. Giuliano Scabia sarà al Festival il 9 giugno alle 18.30, Parco della Memoria.   Dall’aria, ottobre 1983 Cara Dorothea   anche se non esisti tu sei, dentro di me, la persona a cui mi vien voglia di narrare, qualche volta, le avventure teatrali del Diavolo e dell’Angelo. Ora ne leggerai di una che non avevo mai pensato mi potesse capitare.     Les italiens erano stati invitati in Francia, come nei tempi antichi. Però, a differenza che nel 500, non a corte, nel centro di Parigi, ma in banlieue, a Villejuif. Ho attraversato le Alpi (quei boschi! quelle nevi!) per il Gran San Bernardo. Sulla mia R4 fourgonnette portavo i costumi e gli attrezzi, tutto sdoganato. Francia è stato il lungo balzo per Franca Contea e Borgogna, sopra l’autostrada. Pensavo che tu potevi...

A Donato Sartori mentre guida il corteo delle sue maschere / Anniversario con Arlecchino e porchetta

Mentre il sole allunga le ombre calando dietro i colli siamo qui in molti – gli amici che Paola e Sara Sartori hanno invitato al Museo della Maschera, ad Abano, per una festa di anniversario. Un anno fa, il 23 aprile, Donato Sartori si è ucciso con un colpo di rivoltella, in casa– preferendo precedere il male che l’avrebbe stroncato fra i dolori e i farmaci.   Siamo in attesa, sono le 18,30. Nella villa accanto alla corte dove siamo raccolti ci sono le maschere nelle teche di vetro– silenziose, misteriose. Giorgio Bongiovanni, l’attuale Pantalone dell’Arlecchino più longevo del mondo, Arlecchino servitore di due padroni, fa dolcemente da guida a Paola che, spesso piangendo, sorretta dalla figlia legge alcuni momenti della carriera artistica di Donato. Un curriculum che passa per le mostre d’arte, i mascheramenti urbani (Venezia, Firenze, Reims, Copenaghen e altrove), i corsi di formazione e la costruzione delle famose maschere in cuoio.     Ho visto tanti anni fa le prime maschere di Amleto, il padre di Donato, in viso a Jacques Lecoq, a Padova, al Teatro Universitario. E poi nel 1951 sul volto di Marcello Moretti – l’Arlecchino elettrico, sempre saltellante, che...