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Edward Burtynsky

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Anthropocene / E se? (Arrivasse la fine del mondo.)

La mostra fotografica Anthropocene è una iniziativa organizzata dall’Art Gallery of Ontario (AGO) e dal Canadian Photography Institute (CPI) della National Gallery of Canada (NGC) in collaborazione con il MAST, manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia di Bologna. I co-curatori della mostra sono Sophie Kackett, Andrea Kunard e Urs Stahel. Film di Jennifer Baichwal, fotografie di Edward Burtynsky e di Nicholas de Pencier. Fondazione MAST [Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia] di Bologna, fino al 22 settembre.    Edward Burtynsky, Coal Mine #1, North Rhine, Westphalia, Germany 2015, © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto.   Il progetto fotografico Anthropocene nasce nel 2014 da una domanda della regista Jennifer Baichwal al fotografo Edward Burtynsky durante le riprese sul delta del fiume Colorado a Washington DC per la realizzazione del film Watermark. Baichwall era rimasta colpita dalle condizioni del delta del fiume le cui ramificazioni dei suoi affluenti affioravano dal suolo alla ricerca di un delta che non esisteva più a causa di un accordo che prevedeva la deviazione del fiume per...

Foto/Industria: spazi, fotografie, pause

Produzione, post-produzione, produttori, pausa, prodotti sono le sezioni che costituiscono la seconda edizione di Foto/Industria, la rassegna promossa dalla Fondazione Mast in collaborazione con il Comune di Bologna e la direzione artistica di François Hébel, per anni direttore delle Rencontres de la Photographie di Arles. Nelle quattordici esposizioni, viene rappresentato il mondo del lavoro passando per undici sedi storiche: dalla Pinacoteca Nazionale a Palazzo Pepoli, dallo Spazio Carbonesi al Museo della Musica, dal Mambo a Villa delle Rose. Inoltre nella sede del Mast, con la curatela di Urs Stahel, fondatore insieme all’editore Walter Keller e a George Reinhart del Museo della Fotografia di Winterthur, vengono presentate le opere dei finalisti del concorso GD4PhotoArt (Marc Roig Blesa, Raphaël Dallaporta, Madhuban Mitra & Manas Bhttacharya e Óscar Monzón) giunto alla quarta edizione, nato per promuovere l’attività di giovani fotografi, e una mostra di libri sull’industria provenienti dalla collezione di Savina Palmieri: Dall’album al libro fotografico. L’industria italiana in...

Industria oggi

Visioni   Il trittico di Vera Lutter occupa tutto lo spazio della parete. È magnetico. Attira lo sguardo dello spettatore, un invito a entrare con gli occhi nell’enorme spazio astratto delle sue immagini stenoscopiche. Le fotografie sono  insieme leggere e pesanti, vere e finte, vive e morte. Recano in sé un’idea di una sorta di attrazione nei confronti della rovina, del residuo, dello scheletro. Racchiudono in sintesi il paradosso dell’immagine fotografica, il momento che Roland Barthes definisce “è stato”, della morte apparente che ogni fotografia reca in sé e quella inevitabile dell’istante successivo: cosa diventerà? Per il momento si può solo leggere la didascalia: Centrale elettrica di Battersea, II, 3 luglio 2004.   Vera Lutter, Battersea Power Station, II, July 3 2004, Unique silver gelatin print, 192 x 427 cm. Courtesy of the artist, New York   La risposta si può trovare in una fotografia di Carlo Valsecchi. Anch’essa occupa tutta la parete. Si pone come alter ego visivo all’immagine di Vera Lutter. È colorata, aerea, immateriale, si direbbe...