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Gianni Pannofino

(2 risultati)

Sorvolare la realtà / Salman Rushdie, Quichotte

A Central Park c’è davvero una vecchia quercia rossastra dietro il monumento di Hans Christian Andersen. È il punto dove Quichotte incontra prima suo cugino, il Dr Smile, e poi Miss Salma R., che convince a lasciare con lui New York per raggiungere in auto la valle di Sonoma in California dove è pronto lo startgate che li porterà in un universo parallelo delle “Terre limitrofe”. Il portale è stato realizzato da uno scienziato miliardario, Evel Scent, ultima cassandra inascoltata del veloce sgretolamento della volta celeste e di una pandemia oftalmogica che sta colpendo l’umanità e che è frutto non di una patologia ma di un difetto della realtà, del processo cioè di instabilità cosmica della Terra vicina alla sua fine: le persone infettate vedono punti neri che in realtà sono segni di disgregazione del mondo e, per colpa di una vista ridotta e di una sindrome da contagio, sono causa di gravi disordini sociali, sciagure e motivo di una situazione mondiale fuori controllo.    Quella panchina a ridosso di una vecchia quercia caduta, ricordo di una possente forza della natura finita preda dell’entropia, e posta a pochi metri dalla statua di un fascinoso creatore di fiabe è...

L’ultimo romanzo dello scrittore indiano / La caduta di Salman Rushdie

  Dopo un centinaio di pagine di lettura de La caduta dei Golden, il nuovo romanzo di Salman Rushdie, sempre più spesso si comincia a saltare alla foto dell'autore e alla sua smorfia sorniona nel risguardo di copertina, un po' da satiro e un po' da furetto, quasi l'espressione scaltra di qualcuno che in qualche modo è riuscito a fregarti, un viso e una voce che sovrastano a tratti quelli del narratore René fino a sovrapporsi completamente a essi. È uno dei limiti più vistosi di un editing se non nullo, probabilmente soggiogato dalla debordante personalità dello scrittore indiano che non si trattiene mai da “bucare” il diaframma che separa l'autore dal lettore, spesso con suppellettili verbose di poca sostanza, se non apertamente banali e spacciate per perle di saggezza, quando non si tratta di puro autocompiacimento stilistico. Ambizioso nelle intenzioni di scrivere un vero e proprio romanzo americano (sia nella struttura e nello stile sia nel contesto specifico dell'intreccio/pretesto), l'escamotage narrativo con cui Rushdie dilaga e divaga per offrirci la sua visione sull'America attuale, da Obama fino all'avvento di Trump il presidente pagliaccio – come è anche...