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Giovanni Baule

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Un omaggio ad Anita Klinz / 1958 – 2018. Il Saggiatore compie 60 anni

Il Saggiatore ha compiuto 60 anni e li sta celebrando con una serie di eventi, promossi dalla Fondazione Mondadori, che conserva e cataloga la Biblioteca Storica e l’Archivio della casa editrice: una mostra, la riedizione del catalogo storico, una serie di incontri, una megafesta a Milano, a chiusura di Bookcity 2018, di cui la Fondazione Mondadori è tra i patrocinanti, insieme ad altre iniziative in alcune città europee, come Bruxelles, ad esempio.   Conservare il fuoco, il Saggiatore 1958-2018 è il titolo dell’esposizione allestita presso il Laboratorio Formentini, in Brera, che documenta il primo decennio e quello attuale dell’avventura editoriale della casa editrice, nata con l’intento di “divulgare in Italia una cultura diversa da quella dominante”, come ha dichiarato in un'intervista Luca Formenton, il dominus di Il Saggiatore. Fondata nel 1958 da suo zio Alberto Mondadori, figlio di Armando, Luca Formenton, insieme a suo fratello Mattia, l'ha rilevata nel 1993 dal gruppo di Segrate riportandola in famiglia. Nata quale costola d'Adamo della Mondadori, si è connotata fin da subito con un côté spiccatamente colto. Così, in proposito, Alberto Mondadori quando annunciò la...

21 settembre_ Laboratorio Formentini / Tradurre/illustrare

Al di là dei nuovi muri e fossati, ci sono indizi che suggeriscono come possibile se non come urgente, l'idea di un generale paradigma traduttivo che copra aspetti che vanno oltre l'ambito deputato della traduzione "propriamente detta". Proprio a partire dal campo delle pratiche editoriali nasce questa suggestione per una traduzione in senso esteso. Nel pieno rispetto della traduzione come specifica competenza e professione, e proprio in riferimento ai  recenti sviluppi dei Translation Studies, emergono suggestioni che suggeriscono sconfinamenti e arricchiscono il senso del tradurre visto sempre più come un transitare, un trasferire, un attraversare, un gettare ponti...   Al di là della specifica traduzione interlinguistica, dunque, questa estensione di campo accende relazioni osmotiche, contaminazioni, inediti scenari interpretativi. La costruzione di un punto di vista traduttivo comporta l'assunzione di un respiro metaculturale, contrasta l'appiattimento linguistico, i monolinguismi, le monoculture, la cristallizzazione degli stili e del pensiero. Lavora sui confini dei saperi e li connette, così che gli specialismi chiusi si fanno dialoganti. Opera come pratica delle...

Bob Noorda Design

Se c’è una cosa davvero italiana, è la grafica. Esiste un Italian Style, inequivocabilmente elegante, efficace, moderno. Come nella moda. Ma a ben guardare lo stile grafico italiano degli ultimi sessant’anni è una sintesi di stili diversi. Dopo l’epoca delle avanguardie storiche, del Futurismo, l’Italia ha ricevuto e rielaborato una serie d’influssi provenienti da tutta Europa e anche dall’America.     Da sinsitra: Bob Noorda Design, doppia Corporate identity per Agip, 1971-1982; Packaging per Olio Cuore, Chiara & Forti. Archivio Bob Noorda, Milano   Senza il Bauhaus tedesco e poi americano, la Scuola di Chicago, senza la grafica svizzera di Max Huber, l’attenzione ad altri luoghi del mondo di Albe Steiner, non ci sarebbe questo stile, che è sintesi originale. Non a caso uno dei più eccellenti grafici italiani della passata generazione è un olandese di nome Bob Noorda. Venuto a Milano nel 1954, attratto come altri della città in piena effervescenza, con aziende quali Olivetti, Pirelli, Eni, o le piccole fabbriche della rinascente filiera del mobile, Noorda ha...