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Giovanni Boccia Artieri

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Verso la “Fase 2” / Ripensare le scene

Oltre lo streaming, per una diversa liveness   Il punto non è se la surrogazione dell'evento performativo via web sia sufficiente – visto che come hanno detto in tanti, compresa la newsletter di gruppo nanou, l'arte è sempre, tutta, dal vivo –, se quello in streaming o via Zoom sia ancora teatro oppure no. La scena ha dialogato da sempre con la tecnologia almeno fin dalla mechanè, che portava nello spazio del teatro incredibili “effetti speciali” già nell'antica Grecia; e non è morta con l'avvento del cinema ma anzi: la sua fluidità le ha consentito di confrontarsi e nutrirsi con gli orizzonti di una continua rimediazione. Non l'ha insegnato solo Walter Benjamin, ma gli artisti e le opere stesse in secoli di lavoro, di cui l'incontro – anche questo estremamente dal vivo – fra video e arti performative nel Novecento è solo l'ultimo episodio di una storia fertile e vivace, ben più lunga (mentre, come hanno ben spiegato Laura Gemini e Giovanni Boccia Artieri proprio su queste pagine, la liveness si esprime attraverso una serie di gradazioni molteplici che abbracciano di fatto anche l'opzione del digitale).    Il “dibattito” – un po' superato e per fortuna presto...

Cercasi Status disperatamente

Eugène de Rastignac è un giovane arrivato a Parigi dalla provincia per studiare Giurisprudenza. Eugène non si laureerà mai, distratto dal fascino dell'alta società parigina e dalla rincorsa ossessiva dell'elevazione sociale attraverso la seduzione di donne altolocate. Questa è una storia di finzione (vedi alla voce Papà Goriot) che Balzac ambienta negli anni trenta dell'Ottocento, ma potrebbe accadere e sta accadendo ovunque nel mondo, oggi stesso. La ricerca disperata di status sociale è un mantra della commedia umana, non solo dei romanzi francesi dell'Ottocento. Se volessimo immaginare un remake di Papà Goriot oggi, che faccia avrebbe Rastignac e dove andrebbe alla ricerca di status? Forse il nostro Eugène oggi si vestirebbe da hipster e invece di iscriversi a Giurisprudenza nella capitale del diciannovesimo secolo, sarebbe un giovane americano di provincia iscritto a Stanford col sogno di fare lo startupper nella Silicon Valley. Non riuscirebbe a terminare Stanford, anche in questa versione e sarebbe un maniaco compulsivo dei social network, alla ricerca disperata di celebrities con le...

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