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Giulio Romano

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Arte e desiderio a Palazzo Te / Giulio Romano e il piano sequenza

Sul coperchio della scatola Baci Perugina da 257 grammi due innamorati si baciano sotto un cielo stellato. L’influsso delle stelle sembra avere una relazione con il desiderio dei due innamorati, come suggerisce il termine latino “de-sidere” (dal quale discende il nostro “desiderare”), composto dalla preposizione “de”, che indica il moto dall’alto verso il basso, seguita da “sidere”, ablativo di “sidus – stella”.   Scatola Baci Perugina da 257 grammi. “Oh se potessi toccare la mano di Neobule!” esclama Archiloco nel frammento 118 West, citato da Plutarco di Cheronea nel contesto di una discussione sulla natura della lettera “E” contenuta nella formula di consultazione oracolare (L’E di Delfi, in Dialoghi delfici. Adelphi, Milano 1983, p. 139). Archiloco canta l’amore con immagini di forte erotismo e Plutarco lo cita portando l’attenzione in modo colto ed elegante sul rapporto fra Eros e divinazione. Nella letteratura greca, già a partire da Omero (Odissea 291s.) e dagli Inni (H. Ven. 155ss.), l’espressione “toccare la mano” indica i preliminari di un amplesso. L’Eros al quale Plutarco si riferisce nei dialoghi pitici non è quello sensuale di Archiloco ma quello virtuoso di...

Mantova / Paesi e città

I romantici la elessero tra le città preferite e “vi trovarono lo stimolo a immaginare intrecci, retroscena, intrighi. I decadenti vi cercarono il disfacimento. Uno dei luoghi poetici della città, sono le logge del Palazzo Ducale da cui si contempla il lago d’acque stagnanti derivante dal Mincio. Servì come sfondo alla Morte della Vergine di Andrea Mantegna che si vede al museo del Prado. Così ha scritto Piovene, nel suo Viaggio in Italia, e aggiunge: “la fantasia può partire di qui”, per rievocare una lunga storia che il visitatore di oggi può ritrovare scolpita nelle strade e nei palazzi del centro storico.   Un turista distratto che attraversi Mantova, può restare tuttavia inconsapevole delle bellezze che racchiude. I servizi turistici non sono adatti ad accontentare una massa enorme di visitatori; le bellezze naturali e il cibo buoni, gli odori e i profumi spesso crudi (cruda è proprio l’aggettivo che usa Dante quando parla di Manto, fondatrice leggendaria della città) improntati alla natura agricola e schiva della città, favoriscono il perdersi in un pasto abbondante...