raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

Categorie

Elenco articoli con tag:

Giulio Sangiorgio

(2 risultati)

Milano Film Festival 2019 / Francesco Ballo, cineamatore

Mi chiedono di spiegare chi sia Francesco Ballo. È una parola. Qualche tempo fa, in un breve profilo per il catalogo di un festival, mi spinsi a definirlo «un personaggio leggendario». Era una definizione un po’ ironica, ma anche affettuosa, e Francesco mi telefonò per dirmi che l’aveva molto divertito.   Francesco Ballo (dal film di Ilaria Pezone "France. Quasi un autoritratto", 2017). La verità è che Ballo leggendario lo è per davvero. Lo è innanzitutto per i suoi ex allievi dell’Accademia di Brera, dove ha insegnato per trent’anni. «Dire “Ballo”, qui, ora», ha scritto il critico e programmer Giulio Sangiorgio, «è dire di una persona che è stata in grado di essere guida ed esempio, di farsi amare, seguire, sostenere, dentro e fuori dall’Accademia, insegnando un modo di guardare e di fare». Un magistero testimoniato dai volumi dedicati a John Ford, a Clint Eastwood (è sua, nel 1987, la prima monografia italiana consacrata all’attore-regista, scritta in collaborazione con Riccardo Bianchi), a Jacques Tourneur e soprattutto a Buster Keaton, di cui può essere a giusto titolo considerato il più attento e costante esegeta italiano. «Ci metto molto a fare questi libri, perché i...

Milano Filmmaker 2016 / L'Affaire Étaix

Pierre Étaix è morto a Parigi lo scorso 14 ottobre, poco più di un mese prima del suo ottantottesimo compleanno (era nato a Roanne il 23 novembre 1928). È uscito di scena con discrezione, senza troppi clamori, com'era nel suo stile. Pochi giorni fa, la 36ma edizione del Festival Filmmaker di Milano gli ha reso un fulmineo (ma sentito) omaggio. Grazie alla caparbietà del curatore Giulio Sangiorgio, autentico rabdomante del cinema del passato, abbiamo potuto vedere su grande schermo Pays de Cocagne, l'ultimo lavoro cinematografico di Étaix, uscito nel 1971 e – a quanto pare – mai distribuito in Italia. È singolare che un festival dedicato prevalentemente al cinema di non-fiction abbia inserito in programma un tributo a un comico – per quanto alle prese, per la prima e unica volta nella sua carriera, con il documentario. Tuttavia, con Étaix le singolarità sono parecchie, come vedremo.   Non eravamo in molti, in sala, ma d'altra parte Étaix è sempre stato un artista per “felici pochi”. Anzi, era il primo a scherzarci su. «Chi è Pierre Étaix?» è la domanda che risuona nelle ultime sequenze di Pays de Cocagne. Fioccano i pareri: «Molto leggero, umano, tenero», «Ironico, sottile,...