Categorie

Elenco articoli con tag:

Giuseppe Appella

(2 risultati)

Palazzo Merulana / "La miccia sotto le pietre di Roma"

«A Roma l’amore per l’arte è più scontroso, forse il giudizio romano è infine un confetto da spezzare con la martellata, ma amore e giudizio non si conciliano mai a Roma. Meglio così che le braccia larghe quanto il Colosseo. (…) Per camminare sul suolo di Roma ci vogliono le gambe lunghe». È il 1943, Libero de Libero firma un articolo dal titolo “Belle Arti”. In piena Seconda Guerra Mondiale, ma sapendo che «in ambienti di innocua apparenza quali sempre appaiono i luoghi dell’arte, resisteva qualcosa che nei dizionari va sotto il nome di civiltà, per la quale milioni di persone possono benissimo sacrificare la propria vita», come precisò nel 1945 sulla rivista “Cosmopolita”. Lo riporta Lorenzo Cantatore, curatore del diario deliberiano Borrador (Nuova Eri, 1994), uno dei più luminosi del Novecento, nel catalogo “Libero de Libero e gli artisti della Cometa” (Palombi, 2014) realizzato per la mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Roma nel 2014.    A distanza di qualche anno, la capitale annovera un nuovo spazio per l’arte: Palazzo Merulana. L’ex Ufficio d’Igiene è ora un delizioso edificio pronto a farsi, all’occorrenza, “hub culturale”. Il bianco contorna la salita sino...

Matera addio?

Matera, antichissima città dei Sassi, è da sempre città della scultura. Fin da quando, era il 1978, l’eroico circolo La Scaletta aveva accompagnato la presentazione dei progetti urbanistici scaturiti dal Concorso Internazionale per i Sassi, una scandalosa “vergogna nazionale” oggi fortunatamente divenuta patrimonio Unesco, con una indimenticabile mostra di undici grandi sculture che Pietro Consagra aveva collocato, catalizzatori di energia e di altri sguardi, nella gravina e fra il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, Matera ha fatto proprio il significato più autentico della scultura, non banalmente interpretata come produzione di monumenti o, peggio, di arredi urbani ma, ben più radicalmente, come esperienza concreta del tempo e dello spazio, come instauratrice di luoghi (Heidegger).     Del resto, Consagra nella celebre Lettera ai Materani pubblicata in occasione di quella mostra inaugurale, non aveva avuto esitazione nel sollecitare i cittadini di Matera a rivolgersi per il risanamento dei Sassi proprio agli artisti. «L’artista - scriveva in questo documento che segnò l’avvio di...