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Hans Asperger

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Un mistero nuovo vi canta nelle ossa / Asperger: la sorte di un nome

Scriveva Nietzsche in La gaia scienza che “comprendere […] che sono indicibilmente più importanti i nomi dati alle cose di quel che esse sono”, era la cosa che gli era “costata sempre e [gli] costa[va] ancora il più grande sforzo”. Il nome conta.  Un tempo accadeva che alti prelati e mistici lasciassero il mondo in odore di santità, per poi essere esumati, processati come eretici e quindi arsi sul rogo. Qualcosa di simile è accaduto di recente a Hans Asperger. Nel maggio del 2013 viene pubblicata la quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, e il board dell’Associazione degli psichiatri americani decide di accorpare la sindrome di Asperger, accolta nella quarta edizione del DSM nel 1994, allo spettro autistico, come sua fascia alta, senza compromissione cognitiva. La parabola della fortuna della sindrome era in piena ascesa, aveva ormai travalicato i confini della diagnostica psichiatrica per trasformarsi in un fenomeno culturale globale interessantissimo, ma che sembrava destinato ormai a esaurirsi, a essere riassorbito nella categoria madre dell’autismo.     La sindrome di Asperger era scomparsa per il discorso psichiatrico che l’...

La giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo / Autismo pensato per immagini

Nel 1944, mentre le truppe hitleriane stanno arretrando su tutti i fronti, il dottor Hans Asperger pubblica a Berlino nella rivista “Archiv für Psichiatrie und Nervenkrankheiten” un articolo intitolato: “Gli psicotici artistici in età infantile”. Asperger è un medico viennese e si occupa di “pedagogia curativa”. Il testo è il frutto di una lunga osservazione clinica. Per molti decenni l’articolo, pubblicato solo in lingua tedesca durante il crollo del Terzo Reich, resta sconosciuto agli specialisti, e il nome di Hans Asperger ignoto. Per una curiosa coincidenza solo un anno prima, nel 1943, un medico americano di origine austriaca, Leo Kanner, ha dato alle stampe un saggio, “Autistic disturbances and affective contacts”, con cui si riconosce ufficialmente l’inizio della letteratura medica sull’autismo. Quasi quarant’anni dopo, nel 1981, improvvisamente il lavoro del medico viennese viene riscoperto e nel mondo scientifico s’inizia a parlare della “sindrome di Asperger”. Pochi anni dopo un film e due libri a fanno conoscere, fuori dalla cerchia medica, questa malattia del comportamento e a rendere noto il nome del suo scopritore: la pellicola Rain Man (1988) di Barry Levinson, il...

Autismo: oltre le statistiche

Il 2 aprile scorso si è celebrata la giornata mondiale dell'autismo e per tutto il mese si sono svolte manifestazioni sull'argomento in tutta Italia. Il 16, presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, dell'Università di Bergamo, si è svolto il Primo Congresso Internazionale “Le frontiere dell'Autismo oggi”, che ha visto la partecipazione di oltre 250 persone. Negli ultimi anni abbiamo condotto ricerche storico-antropologiche sull'autismo. Ci interessava conoscere il viaggio svolto da questa parola, autismo, fin da prima della sua esistenza. Eravamo un gruppo composto di psicologi, filosofi, antropologi e medici e abbiamo creato a una pubblicazione curata da Conny Russo, Michele Capararo ed Enrico Valtellina: A sé e agli altri. Storia della manicomializzazione dell'autismo e delle altre disabilità relazionali nelle cartelle cliniche di San Servolo (Mimesis, 2013).   Cominciammo chiedendo all'Archivio Psichiatrico di San Servolo (Venezia) di osservare le cartelle cliniche tra il 1880 e il 1940, con l'idea di trovare osservazioni di bambini e adulti che oggi chiameremmo autistici. Il...